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Abusivismo in passeggiata sequestrati 270 oggetti

Abusivismo in passeggiata sequestrati 270 oggetti

CECINA. Giacconi, felpe, pantaloni e scarpe da tennis. Tutti oggetti contraffatti che sono stati sequestrati nel pomeriggio di domenica scorsa fra Marina di Cecina e san Pietro in Palazzi. Sono 270...

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CECINA. Giacconi, felpe, pantaloni e scarpe da tennis. Tutti oggetti contraffatti che sono stati sequestrati nel pomeriggio di domenica scorsa fra Marina di Cecina e san Pietro in Palazzi.

Sono 270 i capi di abbigliamento che sono stati intercettati grazie a un blitz coordinato dal commissariato della Polizia di Stato, con Guardia di finanza, i carabinieri e la polizia municipale.

Da tempo le forze dell’ordine avevano ricevuto segnalazione dell’aumento del fenomeno dell'abusivismo commerciale, con vendita di capi d'abbigliamento con marchi contraffatti. Un fatto che avviene soprattutto nelle giornate festive, quando nella zona si assiste ad una notevole affluenza di turisti e cittadini.

Da qui la decisione dell’operazione che, su disposizione della Questura di Livorno è stata organizzata per domenica sull’intera zona di Marina di cecina.

Il servizio ha permesso di smantellare una vera e propria organizzazione dedita alla vendita di capi di abbigliamento ed il sequestro di un grosso quantitativo di oggetti con il marchio contraffatto.

In particolare sono stati sequestrati oltre 270 capi di abbigliamento (felpe e giacconi marcati Napapijri, scarpe di marca Adidas, Converse e Nike, pantaloni di marca Diesel, Fred Perry e Ralph Laurent e altri capi d'abbigliamento di marca Robe di Kappa, Stone Island, Woolrich, K-way, Gucci, Dsquared).

Tre i cittadini extracomunitari di nazionalità senegalese che sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Livorno con l’accusa di ricettazione e violazione art.474 del Codice penale. Tra l’altro, oltre al blitz a Marina di Cecina, le forze dell’ordine hanno effettuato anche una serie di perquisizioni successive. Una parte consistente degli oggetti è stata infatti trovata nelle case di due extracomunitari residenti in San Pietro in Palazzi.

A carico di queste due persone verrà richiesto all'autorità giudiziaria il nulla osta per procedere ai provvedimenti amministrativi dell'espulsione dal territorio nazionale.

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