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Guerra ai “furbetti” delle case popolari

Guerra ai “furbetti” delle case popolari

Burgalassi: «Il Comune farà di tutto per far rispettare la legalità. Chi non ha diritto deve lasciare l’alloggio»

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CECINA. Il caso dei “furbetti” delle case popolari ha fatto scattare l’allarme nell’amministrazione. L’assessore al Sociale Lia Burgalassi interviene di nuovo sulla questione, all’indomani della denuncia della guardia di Finanza che anche a Cecina ha scoperto un caso irregolare: una famiglia con un reddito di 44mila euro e 8 auto di proprietà che paga soltanto 12 euro d’affitto.

«È vero che la falsa dichiarazione ai fini della determinazione del canone di affitto non determina automaticamente la revoca dell'assegnazione dell'alloggio - dice Burgalassi - tuttavia in questo, come in altri casi, sia a campione sia in seguito a segnalazioni, l'amministrazione comunale dispone sempre ulteriori accertamenti al fine di scoprire dichiarazioni che possono falsare l'assegnazione degli alloggi». Insomma, anche se la revoca dell’assegnazione non è automatica, Palazzo civico vuol vederci chiaro e dichiara guerra ai “furbi”. Chi non ha diritto alla casa popolare deve lasciare l’alloggio.

«Accertamenti vengono disposti sia per quanto riguarda il reddito, ma anche sul reale utilizzo dell'alloggio - continua l’assessore -, verifiche che periodicamente consentono di revocare l'assegnazione e riutilizzare l'appartamento per chi ne ha realmente diritto e bisogno. Il rispetto della legalità e delle regole in un settore che risponde ad un bisogno essenziale come quello della casa è indispensabile a garantire equità e giustizia».

E dunque nel caso segnalato dalla Guardia di Finanza saranno disposti accertamenti specifici e immediati. «È un fatto di equità e di giustizia - ribadisce Burgalassi -; c’è bisogno di verificare che le assegnazioni siano effettivamente regolari». Dopo la stretta sui criteri di inserimento in graduatoria, il Comune vuole anche verificare le assegnazioni già in atto. «Faremo tutto quello che è in nostro potere - dice l’assessore - perché non possiamo accettare che persone che hanno realmente bisogno e diritto alla casa restino escluse a causa di irregolarità e false dichiarazioni». Come dire che nel caso individuato dalla guardia di Finanza, durante un controllo a tappeto su tutto il territorio provinciale, non si aspetterà la nuova graduatoria. Ma se necessario il Comune attiverà anche le vie legali.

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