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Sindaco non rinnova la tessera del Pd e accusa la federazione
Montescudaio: protesta di Simona Fedeli e del vice Landi «Pisa non ci considera, trascurato il nostro territorio»
MONTESCUDAIO. Un atto dimostrativo per accendere i riflettori su Montescudaio. Per chiedere alla Federazione provinciale del Partito democratico «di non trascurare più la provincia». Per farlo, l'attuale sindaca Simona Fedeli assieme all'assessore e vicesindaco Fabrizio Landi ha deciso di non rinnovare per il 2016 la tessera del partito (il tesseramento infatti si è chiuso lo scorso 28 febbraio). «La prossima settimana - ha spiegato la prima cittadina - rinnoveremmo comunque la tessera per l'anno in corso. Non abbiamo assolutamente intenzione di uscire dal partito. Con il nostro gesto volevamo lanciare un messaggio forte e chiaro alla Federazione provinciale che ci considera a tutti gli effetti come un paese marginale assieme agli altri colli pisani, da Castellina a Castelnuovo. Un territorio trascurato che necessita invece di maggiore attenzione». Un gesto quindi che non sembrerebbe avere nulla a che vedere con l'attuale situazione vissuta dal partito a livello nazionale. Scelto per accendere un riflettore su un territorio trascurato dalla Federazione provinciale pisana.
«La prossima settimana - ha aggiunto la sindaca Simona Fedeli - si terrà il congresso a Montescudaio. Sarà un'occasione, sia per me che per l'assessore Fabrizio Landi, per analizzare meglio le ultime vicende, verificare gli esiti del nostro atto dimostrativo e rinnovare perciò finalmente la tessera del Partito democratico per l'anno in corso. Partendo da un presupposto, quello che nessuno dei due ha intenzione di lasciare il partito». E ancora: «Stiamo vivendo una fase di reale confusione, dobbiamo ancora capire nei dettagli come si evolverà la situazione». Il riferimento poi è alle dimissioni del segretario del partito Roberto Bertani. Intenzionato ora a chiudere definitivamente l'esperienza alla guida della segreteria dell'unione comunale. «Mi sono dimesso da circa un anno e mezzo - ha detto - visto però la ricerca infruttuosa del mio successore, un ruolo quindi poco ambito, ho continuato ad occuparmi soltanto di ordinaria amministrazione». Aggiungendo, poi: «Con la recente chiusura, peraltro sconsolante, del tesseramento ho colto nuovamente l'occasione per ufficializzare le mie dimissioni. Per dimettermi quindi da segretario di Montescudaio e lasciare, inoltre, definitivamente anche il partito. Per farlo, ho perciò inviato una lettera all'inizio di marzo. Si sta verificando una reale disaffezione delle persone nei confronti del Pd - ha sottolineato - come dimostrato anche a livello nazionale. Non solo, a Montescudaio ormai da tempo ci sentiamo abbandonati dalla Federazione Pisana che detta tempi stringenti. E che concentra la propria attività soltanto lungo l'asse dell'Arno».
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