Il Tirreno

Polietilene, Ineos scrive a tutti i dipendenti

Polietilene, Ineos scrive a tutti i dipendenti

Il direttore sui granuli in spiaggia: «Chiedo di segnalare anomalie e impegnarsi per risolvere il giallo»

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ROSIGNANO. «Ho mandato un messaggio a tutto il personale». Mario Panattoni, direttore dello stabilimento chimico Ineos spiega di aver coinvolto i dipendenti per arrivare alla soluzione di quello che appare sempre più come un giallo, ossia la presenza di granuli di polietilene (palline con un diametro di pochi millimetri) lungo la battigia tra il Lillatro e le Spiagge Bianche.

Come ha già spiegato lo stesso Panattoni, si tratta di materiale probabilmente prodotto da Ineos (dato che le caratteristiche dei granuli ritrovati in spiaggia in buona parte combaciano con quelle dei materiali prodotti dalla multinazionale della chimica) ma vecchi almeno due anni. Non può trattarsi di polietilene stoccato, dato che nei magazzini di Ineos il materiale resta un massimo di quattro mesi. Come del resto è strano che i tecnici di Arpat, durante il sopralluogo agli impianti, non abbiano ritrovato alcun residuo di polietilene nei filtri dei due scarichi di cui è dotata l’azienda chimica, e che “sfociano” nel Fosso Bianco. La ricerca prosegue, anche perché Arpat ha chiesto a Ineos di presentare un resoconto dell’accaduto entro dieci giorni. «Diciamo che la ricerca è a un punto fermo - termina Panattoni - dato che non è stata rilevata alcuna anomalia. Ho inviato un messaggio a tutto il personale, per metterlo ufficialmente al corrente dell’accaduto e per chiedere se qualche dipendente possa avere idea di cosa sia accaduto».(a.c.)

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