Il Tirreno

Padre di due bambini muore mentre guarda la tv

Daniele Sfrisi, 47 anni, stroncato da un malore fatale davanti alla moglie Era dipendente della Solvay e ciclista amatoriale, comunità sotto choc

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ROSIGNANO. Si è sentito male mentre stava guardando la televisione, seduto sul divano nel salotto di casa. Un malore violento, che non ha lasciato scampo a Daniele Sfrisi, deceduto a 47 anni nella tarda serata di martedì 14 marzo.

Sfrisi, dipendente dello stabilimento Solvay, l'altra sera ha cenato in casa con la moglie, Barbara Cappé, insegnate alle scuole elementari Fucini, e con i loro due figli. Poi, come faceva abitualmente, si è sistemato sul divano per seguire alcune trasmissioni televisive.

Intorno alle 23 il malore. La moglie, che ha capito la gravità di quanto stava accadendo, ha subito chiamato il 118. Dalla centrale di Livorno è stata inviata un'ambulanza della Pubblica assistenza di Rosignano con medico a bordo. Quando i soccorritori sono arrivati le condizioni di Sfrisi erano giù gravissime.

Il personale sanitario ha tentato in ogni modo le manovre di rianimazione, ma il cuore del 47enne non ha mai ripreso a battere. A causare il decesso potrebbe essere stato un arresto cardiaco o un infarto.

Il corpo dell’uomo è stato ricomposto dall'impresa funebre della Fondazione Pubblica assistenza nella camera mortuaria del cimitero di Rosignano Marittimo, dove da ieri mattina è stato un continuo viavai di persone che gli hanno voluto dare l'ultimo saluto. Parenti, amici e conoscenti hanno voluto stringersi alla famiglia, che è molto stimata nella zona.

La comunità rosignanese è rimasta incredula non appena la notizia, nella giornata di ieri, si è velocemente diffusa. Figlio di Antonio Sfrisi, impiegato della Solvay in pensione, e dell'insegnante in pensione Guglielmina Vanzini, il 47enne era stimato non solo sul lavoro ma anche per le sue capacità umane uniche.

Sfrisi, che all'interno dello stabilimento chimico locale operava nel settore dell'acqua ossigenata, era molto apprezzato dai colleghi per la professionalità e le sue doti umane. Amici e semplici conoscenti, infatti, ricordano come con il suo carattere quieto e sorridente, fosse sempre disponibile ad ascoltare gli altri e a dare loro aiuto. Era molto conosciuto e apprezzato anche negli ambienti sportivi locali, visto che ormai da tempo praticava ciclismo a livello amatoriale.

Non è prevista alcuna cerimonia funebre, ma chi volesse salutare un’ultima volta Daniele Sfrisi può andare alla camera mortuaria del cimitero di Marittimo, da dove oggi alle 14 il feretro partirà per Livorno dove la salma sarà cremata.

Alla famiglia Sfrisi giungano le condoglianze della nostra redazione.

Anna Cecchini

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