Il Tirreno

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Un nuovo centro culturale, nasce Spazio Indaco

di Michele Falorni
 Corrado e Lavinia Rossetti, fondatori e gestori di Spazio Indaco
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Corrado e Lavinia Rossetti, fondatori e gestori di Spazio Indaco

Ospiterà concerti,incontri, presentazioni di libri 

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CECINA. Che relazione c'è tra mondo olistico e cultura? La possibilità di aprire la mente e arricchire lo spirito, ascoltare musica e partecipare a una conferenza sono la base di Spazio Indaco, centro polifunzionale di piazza XX Settembre che Corrado Rossetti e Lavinia Martignoni hanno aperto il 18 marzo.

L'idea, trasformata in progetto in questi mesi, è dare un punto di riferimento a chi è appassionato del mondo e intende scoprirne i molteplici punti di vista confrontandosi non soltanto con gli specialisti per trovare benessere e armonia personale. Le discipline olistiche che chiunque può approfondire riguardano meditazione e shiatsu, riflessologia e yoga, solo per citarne alcune. A insegnarle, esperti che i responsabili dell'istituto hanno selezionato leggendo percorsi professionali provenienti da tutta Italia. Senza dimenticare i laboratori musicali e teatrali per i bambini. Per quanto riguarda la cultura, l'obiettivo è promuovere mostre di fotografia e di pittura, pubblicazioni di libri, conferenze e concerti acustici, aggiungendo così conoscenza alle esperienze e possibilità di stringere nuove amicizie.

Rossetti, musicista raffinato, e Martignoni, a pochi mesi dalla laurea in Psicologia, hanno già fissato una data sul calendario: sabato 8 aprile, quando Gioacchino Allasia, specialista del cranio sacrale, introdotto dalla giornalista Maria Meini, presenterà "La via del ritorno alla vita" (Infinito Edizioni), il suo ultimo testo scritto. L'autore sarà il primo della serie. A lui seguiranno altri ospiti, che arriveranno nel corso del tempo: tra questi, il criminologo Mauro La Porta, ex consulente Rai, e professori di storia dell'arte.

«La musica - spiegano i responsabili - è una porta verso altri mondi, un'opera aperta che si muove insieme alle pratiche olistiche e a uno stile di vita sostenuto dalla consapevolezza e dagli equilibri interiori. Il centro nasce come punto di incontro e condivisione per trovare sintonia con gli altri e con se stessi, scoprendo sempre lati nuovi». Per ciò è stato invitato anche Patrick Djivas, il bassista della Premiata Forneria Marconi, a raccontarsi. E a brave inizieranno le collaborazioni con i sodalizi presenti in città: una di queste, Beat, gestirà alcune attività, mentre con la scuola comunale di teatro Artimbanco ci sono già iniziative da sviluppare. Sabato l'inaugurazione, alla quale sono stati invitati musicisti ed esperti delle varie discipline, oltre al sindaco e agli amministratori. Poi via a incontri e seminari, anche jazz e progressive, conferenze e corsi.

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