Il Tirreno

ASSEMBLEA A guardistallo

Il caso “caricatura” Lucibello: «Dal Pd querela facile»

GUARDISTALLO. Lunedì sera la sala consiliare era piena: tanti cittadini e tanti “extra”, nel senso di non guardistallini, hanno partecipato all’assemblea pubblica promossa da Insieme per Guardistallo...

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GUARDISTALLO. Lunedì sera la sala consiliare era piena: tanti cittadini e tanti “extra”, nel senso di non guardistallini, hanno partecipato all’assemblea pubblica promossa da Insieme per Guardistallo sul caso del risarcimento danni che gli ex sindaci del Pd Mauro Gruppelli e Giuseppe Agostini e la capogruppo consiliare Rita Pampana hanno presentato contro il comitato presieduto da Monia Neri, contestandogli il volantino satirico distribuito in paese. Uno strascico legale che nasce dalla guerra sulla cava di Montermoli, che oppone la giunta di Sandro Ceccarelli all’opposizione Pd. Nella guerra, a sostegno della maggioranza è sceso in campo il Comitato che ha realizzato il volantino incriminato (ritraeva Agostini in vesti di burattinaio, che tirava i fili di Gruppelli e Pampana). Volantino per il quale al Comitato è stato chiesto un risarcimento di 40mila euro. «Proseguiamo con impegno il percorso che abbiamo intrapreso continuando ad informare i cittadini sulle vicende politiche della nostra comunità, senza curarci di chi non accetta che lo spazio politico sia di tutti», dice Monia Neri che sottolinea: «Fra i cittadini si è percepito un profondo fastidio per un ricorso alla magistratura privo di fondamento».

All’assemblea erano presenti diversi esponenti politici extra-comune: Carlo Sorrente per i socialisti di Pisa, Alessandro Lucibello Piani di Insieme per Riparbella, Marco Nati di Forza Italia di Rosignano, Benito Gragnoli, consigliere comunale di Castagneto e provinciale per Forza Italia, Pamela Tovani, capogruppo comunale di Cecina civica, che è anche legale del comitato. Lorenzo Gasperini, consigliere di Cecina Insieme, ha inviato una lettera di sostegno, non potendo essere presente.

Lucibello è intervenuto su quella che definisce «un’assurda minaccia di querela su un’inoffensiva vignetta satirica», citando il suo caso e la querela facile del Pd. «Sono stato querelato dal capogruppo democratico di Cecina Nicola Imbroglia per un commento che un disoccupato della Val di Cornia ha scritto su un mio post Facebook. La querela è stata archiviata, ma Imbroglia ha voluto ricorrere davanti al giudice, prendo il secondo schiaffone».

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