Proteste
Dakar in spiaggia ritrovo “green”
BIBBONA. Niente auto, jeep e camion. Ma persone a passeggio. È la proposta dell’Associazione Scienze e comunicazione ambientale (Asca) come alternativa ecosostenibile alla manifestazione “Adventure...
BIBBONA. Niente auto, jeep e camion. Ma persone a passeggio. È la proposta dell’Associazione Scienze e comunicazione ambientale (Asca) come alternativa ecosostenibile alla manifestazione “Adventure on the beach”, promossa da Citiprofeti official team e ribattezzata dai critici la Dakar in spiaggia. L’appuntamento è confermato per questa mattina alle 10,30 alla spiaggia del Gineprino, nonostante l’evento motoristico, che si doveva svolgere oggi sull’arenile di Marina di Bibbona sia stato bloccato da una diffida inviata dalla Regione Toscana al Comune di Bibbona, che dopo aver concesso il patrocinio si è visto costretto a negare l’autorizzazione.
«Una passeggiata informale durante la quale ci confronteremo sulle problematiche di questi ambienti fragili e minacciati e sulla corretta fruizione delle spiagge», dicono i promotori. Che rispetto al taglio solidale dell’evento, con il ricavato devoluto al Comune di Amatrice, colpito dal terremoto che ha devastato l’Italia Centrale, aggiungono: «Sarebbe un’iniziativa lodevole se non fosse anche devastante per uno degli ambienti più fragili e minacciati al mondo, in una zona dal valore naturalistico inestimabile».
Il circolo Legambiente Costa etrusca sottolinea: «La manifestazione non si farà ed era questa la cosa essenziale che credo volessero tutti cittadini che si sono rivolti alle associazioni per contrastare l’avvenimento. È invece falso che non ci fosse un’altra possibilità per fare la raccolta fondi a favore della popolazione terremotata di Amatrice. C’erano sia il tempo che i modi per poter effettuare in diversa forma la manifestazione e anche la disponibilità di volontari per aiutare tale operazione, tanto più che l’organizzazione era già avviata e non ci sarebbero stati costi aggiuntivi». La nota di Legambiente prosegue: «Le popolazioni della costa tirrenica sono state sollecite nel raccogliere beni di prima necessità e fondi come dimostrano quelle effettuate il 27 e 28 agosto 2016 rispettivamente davanti la Coop e al Conad di Donoratico, promosse dal Comitato per Castagneto Carducci e il circolo Legambiente Costa etrusca, oltre alle altre che si sono succedute, organizzate da varie associazioni ed enti».
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