Il Tirreno

Tenso chiusa da un anno ma nessuno la demolisce

di Alessandra Bernardeschi
Tenso chiusa da un anno ma nessuno la demolisce

Doveva essere buttata giù entro il dicembre scorso, ma la gara è andata deserta La manutenzione del castello Pasquini e del parco rinviata al 2018

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CASTIGLIONCELLO. I residenti ed i turisti che arriveranno a Castiglioncello tra alcune settimane durante le vacanze di Pasqua ritroveranno intatta, anche se più malconcia, la tensotruttura del castello Pasquini.Sono trascorsi circa due mesi dall'ultima gara, andata deserta, indetta dal Comune di Rosignano e ancora il teatro tenda, reso inagibile un anno fa, è intatto. L'unica novità riguarda la «riapertura - dice l'assessore alla qualità urbana Piero Nocchi - della procedura di gara». L'intento dell'amministrazione comunale sarebbe quello di togliere la tensostruttura entro l'estate; ma nessuno può garantirlo, visto i tempo burocratici delle gare. Una situazione che si complica visto che per togliere il teatro tenda, un'operazione stimata attorno ai 100 mila euro come spiegò il sindaco alcuni mesi fa, devono essere coinvolte ditte specializzate nel settore. Eppure, quel teatro tenda chiuso il 10 marzo di un anno fa, doveva essere demolito entro il 2016 addirittura, secondo le tabelle di marcia, prima dell'inverno. Poi il bando di gara andato deserto ed i tempi che si sono allungati. In questa vicenda i tempi però sono importanti visto che, al posto del teatro tenda, così come annunciato da Alessandro Franchi, dovrà nascere una sorta di anfiteatro all'aperto. Un anfiteatro così che Castiglioncello possa continuare ad ospitare spettacoli in estate. E dunque, finché la tensostruttura non sarà demolita, anche l'anfiteatro rimarrà nel cassetto dei progetti. Non se la ripassa meglio neanche il progetto di riqualificazione e manutenzione straordinaria del Castello Pasquini. Dell'inizio dei lavori (un progetto da un milione e mezzo di euro) non si parlerà fino al 2018. In questo caso gli interventi riguardano la messa in sicurezza della struttura secondo le nuove normative, il rifacimento del tetto e di parte della facciata nonché alcuni interventi all'interno della struttura. Intanto il castello Pasquni ed il parco che lo circonda offre al visitatore un senso di avvilimento. Deteriorato e dunque pericoloso per i pedoni, il grande viale d'accesso che porta alla struttura,così come il viale che congiunge con la passeggiata don Milani e il sottostante parcheggio di via Abbati. Parcheggio che avrebbe anch'esso bisogno di opere di manutenzione. Scheggiati gli scalini in pietra che portano dentro le sale del castello al quale fa arredo la tensostruttura sempre più arrugginita. Colonne crepate, muri scrostati, vasi senza fiori nei quali, nel frattempo, è nata erba di campo. In questi giorni i tecnici del comune hanno eseguito una ricognizione lungo la passeggiata a mare e in pineta: «Un sopralluogo - dice Nocchi - che servirà a togliere fioriere rotte, a riverniciare le panchine (alcuni lavori in pineta Marradi sono stati eseguiti) a sistemare i cestini dell'immondizia. Nei prossimi giorni il sopralluogo sarà effettuato anche all'interno del parco del castello». Ma per le opere di manutenzione straordinaria, compreso il rifacimento dei viali, dovremo attendere il 2018.

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