Gioco
Florin, la tradizione va avanti con un progetto di famiglia
CASTAGNETO. La sartoria “Arte e moda” al 50 di via Vittorio Emanuele è un secolo di storia. Che da Castagneto Carducci si proietta nel mondo. Aperto nel 1913, il laboratorio artigianale era gestito...
CASTAGNETO. La sartoria “Arte e moda” al 50 di via Vittorio Emanuele è un secolo di storia. Che da Castagneto Carducci si proietta nel mondo. Aperto nel 1913, il laboratorio artigianale era gestito dai Morganti, ed è diventato famoso come sartoria dei Vip. Nobili, artisti, rockstar... Da Rothschild ad Agnelli, da Mastroianni a De Benedetti, dai Gherardesca agli Antinori, il palmares dei nomi è altisonante. In queste stanze dalle volte altissime, che profumano di legno stagionato e stoffe pregiate, tappezzate di stampe e figurini vintage, lavora la famiglia Cristea. Specializzata nella confezione di giacche alla cacciatora, cappotti modello Casentino e altri capi dell'antica tradizione toscana. Dal 1995 Florin Cristea con la moglie Mariana porta avanti la tradizione con un progetto di famiglia. I coniugi Cristea sono arrivati a Castagneto più di vent’anni fa dalla Romania, lui faceva il sarto a Fiesole. Nel borgo carducciano ha affiancato il sarto storico Walter Morganti, e ne ha proseguito l’attività quando è andato in pensione. Guai cambiare qualcosa. «I miei clienti - dice Cristea - quando entrano vogliono tuffarsi nell’atmosfera di una volta, si accorgono anche se sposto un mobile, o ridipingo una parete...»
Quando si parla del borgo e della crisi dei negozi, Florin Cristea allarga le braccia. «Noi ci auguriamo che si faccia qualcosa per riportare la gente a Castagneto, che si organizzino eventi - dice - che si faccia attenzione al decoro e alla pulizia». Per i Cristea Castagneto è una scelta di vita: qui è nato loro figlio, Doriano, 14 anni, che frequenta il liceo a Cecina, ma dà anche una mano in sartoria. Qui hanno comprato casa. «La nostra è un’attività particolare - prosegue Florin - abbiamo una clientela che viene da noi perché vuole un servizio esclusivo. Nobili, professionisti, persone del posto, ma anche molti da fuori». E i giovani? «Vengono anche i giovani - dicono -: qualche tempo fa un gruppo di ragazzi milanesi ha regalato una cacciatora a un amico per la sua laurea. L’ha voluta blu. Le prove, la scelta della stoffa: per lui è stata un’esperienza fantastica».
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