Attenzione
Dal pronto soccorso alla rianimazione le richieste di Fp-Cgil
CECINA. «Finalmente si è concluso il concorso per infermieri». La sottolineatura arriva dal sindacato Fp-Cgil provinciale che chiede «subito le assegnazioni ai presidi ospedalieri dell’ex Asl 6»....
CECINA. «Finalmente si è concluso il concorso per infermieri». La sottolineatura arriva dal sindacato Fp-Cgil provinciale che chiede «subito le assegnazioni ai presidi ospedalieri dell’ex Asl 6». Insomma, le nuove assunzioni in sanità stanno per diventare operative e il sindacato sollecita l’Azienda sanitaria Toscana Nord ovest che «nei quattro presidi ospedalieri del territorio siano destinate le risorse umane necessarie all’attività sanitaria».
In particolare «sul territorio di Cecina – sostiene la Fp-Cgil – è necessario un potenziamento dell’area della rianimazione. I due posti letto riconosciuti al reparto in realtà risultano insufficienti a soddisfare le esigenze di salute del territorio, vista la consueta presenza di almeno quattro degenti».
Potenziamenti di personale «sono necessari anche in pronto soccorso – illustra la categoria – e nell’area materno/infantile. Come in tutti i pronto soccorso del territorio, anche in quello di Cecina è necessaria una maggiore presenza di infermieri e di operatori socio sanitari. Mentre nell’area materno/infantile è necessario un incremento del numero delle ostetriche, anche per continuare a garantire l’eccellenza riconosciuta al reparto».
Necessita di potenziamento di personale anche il servizio sanitario territoriale. «L’assistenza domiciliare integrata, per esempio – puntualizza la categoria Cgil – può essere ampliata nella qualità e nel servizio, ma deve essere incrementato il personale dedicato e deve esserci un deciso rinnovamento del parco macchine».
Il personale neo assunto, secondo la segreteria provinciale della Funzione pubblica Cgil, a Cecina, come nelle altre zone dell’ex Asl 6: «Deve essere immesso il prima possibile. Stiamo andando incontro alla stagione estiva, che si avvierà già dalla prossima Pasqua – conclude il sindacato – e un territorio a forte vocazione turistico ricettiva, come il nostro, necessita l’adeguamento della dotazione organica, che dovrà avvenire in tempi strettissimi per far fronte, in modo efficiente, all’aumento fisiologico della domanda di cure e di salute».
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