Il Tirreno

L’ascensore al Quercetano si può fare, pronto in estate

di Alessandra Bernardeschi

Ultimo via libera, l’assessore Pia: «In fase di rilascio il permesso a costruire» Il proprietario dei Bagni Italia, Lombardo: «I lavori vanno avanti spediti»

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CASTIGLIONCELLO. È arrivato l'ok per l'ascensore ai Bagni Italia al Quercetano. Uno degli stabilimenti balneari più antichi, presente a Castiglioncello già nel 1931, oggi soggetto a riqualificazione. Questa estate anche i portatori di disabilità potranno accedere ad una delle baie più belle del territorio livornese, incastonata tra la roccia, con un mare cristallino. Una spiaggia fino ad oggi raggiungibile solo attraverso lunghe e ripide scalinate, barriere architettoniche insormontabili anche solo per le persone anziane. L'annuncio è stato praticamente dato dall'assessore all'urbanistica Margherita Pia: «Sono stati chiusi tutti i passaggi relativi alla seconda variante del progetto di riqualificazione dei Bagni Italia; progetto che prevede la realizzazione dell'ascensore. L'Istruttoria è dunque terminata ed è in fase di rilascio il permesso a costruire». Un iter, quello legato al progetto di riqualificazione comprensivo di ascensore panoramico al Quercetano, durato oltre due anni. Tanto c'è voluto prima che il sogno di Mark Lombardo, attuale proprietario dei Bagni Italia (lo stabilimento balneare è stato creato dal nonno Antonio Cecconi), potesse in qualche modo realizzarsi. Un progetto, quello dell'ascensore panoramico che permetterà di abbattere gli oltre 25metri di dislivello tra via del Quercetano e la spiaggia, che l'imprenditore coltivava da anni. «I lavori di riqualificazione - dice Lombardo - stanno andando avanti e per l'estate l'ascensore verrà fatto. Un ascensore panoramico per i diversamente abili che vorranno accedere ai Bagni Italia ma anche alla spiaggia libera presente nella baia». Un ascensore che non permetterà solo l'abbattimento di una barriera naturale ma che garantirà maggiore sicurezza in mare e sulla spiaggia perché permetterà di raggiungere la sovrastante strada ed i mezzi di soccorso in maniera celere. E ben lo sanno le persone che fino ad oggi hanno dovuto soccorrere turisti e residenti risalendo gli oltre novanta scalini che portano in via del Quercetano o in via Godilonda. Un aspetto, quello della sicurezza, che non può essere messo da parte. Un percorso, quello dei Bagni Italia, che inizia il 26 novembre 2015 quando si apre l'istruttoria sul progetto che è stato accolto dopo l'approvazione di una variante sostanziale al Regolamento urbanistico. L'8 gennaio 2016, dopo tutti i passaggi necessari compresi quelli della Sovrintendenza (la baia del Quercetano presenta vincoli paesaggistici), l'amministrazione comunale di Rosignano dà il via libera. Tutti i tasselli sembrano in ordine.

Poi il ricorso al Tar della famiglia Giovannoni le cui proprietà confinano con lo stabilimento balneare. Il ricorso che impugna proprio il decreto del Comune relativo al permesso a costruire. Dopo un sopralluogo effettuato dalla Polizia municipale, arriva il sequestro del cantiere da parte della Procura di Livorno. Lombardo non cede e, attraverso i propri legali, mostra la documentazione. Il Gip, dopo pochi giorni, decide il dissequestro del cantiere. Siamo in piena estate ma i lavori continuano tra i disagi della clientela e dello stesso proprietario che vede lievitare i costi dell'operazione. Arriva dunque una seconda variante al progetto. Variante che necessita, stavolta, anche il via libera da parte del Demanio. Via libera che viene dato così come, con l'ultimo passaggio alla commissione edilizia, il permesso a costruire.

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