Il Tirreno

Utile a 4,5 milioni di euro per la Bcc di Castagneto

di Divina Vitale

L’istituto anticipa i risultati del bilancio 2016, al voto dell’assemblea a maggio Mannari: «La nostra clientela ci percepisce come un intermediario sicuro»

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CASTAGNETO CARDUCCI. Numeri in crescita per la Banca di Credito cooperativo di Castagneto Carducci. Sono quelli della proposta del bilancio 2016 con cui il consiglio di amministrazione si presenterà per l’approvazione all’assemblea dei soci a maggio. La data ancora non c’è, ma l’appuntamento rappresenta un passaggio importante per la vita dell’istituto perché i soci dovranno decidere a quale dei due gruppi bancari cooperativi aderire tra Cassa centrale banca e Iccrea banca. «Si tratta di una scelta difficile e delicata – si legge in una nota della Bcc di Castagneto Carducci –, siamo tuttavia certi del fatto che la riforma delle banche di credito cooperativo consentirà alle banche virtuose come la nostra di continuare nel percorso di crescita con nuove e maggiori prospettive rispetto al passato».

Dai dati di bilancio emerge comela banca guidata data dal direttore generale Fabrizio Mannari chiude il 2016 con una crescita delle masse amministrate che sfiora il 10%, con gli impieghi alla clientela aumentati di quasi 50 milioni di euro e la raccolta diretta di 75 milioni. «Si tratta di risultati estremamente lusinghieri – afferma Mannari – che dimostrano dal lato degli impieghi il sostegno creditizio che la Bcc di Castagneto riesce ad assicurare al territorio di riferimento e dall’altro, quello della raccolta, che la clientela depositante ci percepisce come un intermediario sicuro, a cui affidare serenamente i propri risparmi».

L’utile dell’esercizio 2016 supera i 4,5 milioni, con un cash flow generato di oltre 9 milioni, 3 dei quali sono stati accantonati a copertura dei crediti deteriorati: negli ultimi 5 esercizi la banca ha accantonato per questa finalità quasi 50 milioni per una copertura dei crediti problematici che si attesta al 44%, in linea con i livelli medi del sistema bancario mentre l’incidenza delle sofferenze sul totale del credito erogato al 6% è circa la metà del livello medio del sistema.

Il patrimonio della Bcc di Castagneto, grazie all’accantonamento dell’utile realizzato e alla crescita della base sociale, sfiora i 105 milioni di euro, con il Cet 1 ratio (indice di solidità della banca) che si attesta a circa il 13,5%, un valore più elevato rispetto a quello medio del sistema bancario. La Bcc di Castagneto, che impiega 127 dipendenti in 21 filiali oltre alla sede centrale, «è ben evidenziata dalle masse amministrate procapite – conclude Mannari – circa 14 milioni, oltre il 20% in più della media regionale, e dall’incidenza dei costi di struttura sul totale attivo, che a fine 2016 è pari all’1,50% circa».

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