Attenzione
Le rotatorie adottate “spogliate” dai ladri
VADA. «Si dona una bellezza al paese e c’è chi la notte ne ha approfittato per distruggerla». Un furto anomalo, di piante di lentisco messe a dimora da pochi giorni nelle grandi rotatorie all’ingresso...
VADA. «Si dona una bellezza al paese e c’è chi la notte ne ha approfittato per distruggerla». Un furto anomalo, di piante di lentisco messe a dimora da pochi giorni nelle grandi rotatorie all’ingresso nord di Vada dai gestori dello stabilimento balneare La Pinetina, che per quattro anni si sono presi anche l’incarico di curarle adottando i due spazi pubblici. Lo sfogo è di Roberto Baglini, che gestisce l’attività balneare con il fratello. A segnalare il furto è stato Andrea Baglini, che nel pomeriggio dell’8marzo si è trovato di fronte allo spettacolo desolante delle rotatorie deturpate. «Trovo il gesto talmente inconcepibile – dice il signor Roberto – che ho deciso di andare dai carabinieri per presentare denuncia contro ignoti».
Chissà se le indagini consentiranno di risalire all’autore del furto. In ogni rotatoria disposte a cerchio i fratelli Baglini avevano messo a dimora 55 piantine di lentisco. Chi ha rubato lo ha fatto con metodo, sradicandone uno sì e una no.
L’intervento dello stabilimento balneare La Pinetina è il frutto della collaborazione con il Comune di Rosignano per la gestione di un bene pubblico, dopo che la primavera scorsa l’amministrazione aveva approvato il regolamento di cittadinanza attiva che permetteva appunto ai residenti di “adottare” spazi pubblici.
Nel dettaglio, le due rotatorie interessate dall'accordo sono quelle lungo la via Aurelia alle porte di Vada, in direzione di Rosignano Solvay. Esattamente si tratta della rotatoria fra via Telesio e via don Vellutini, e di quella a poche decine di metri di distanza, tra via della Torre e via della Resistenza. Le due rotatorie rappresentano di fatto anche l'immagine turistica della frazione balneare. (m.m.)
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