Gioco
Dalla mensa al nido, i costi a carico delle famiglie
SAN VINCENZO. Non più di 4,50 euro. È il costo massimo di un pasto a carico degli utenti alla mensa scolastica a San Vincenzo. La tariffa più bassa di tutti i comuni della zona. Ed è uno dei dati che...
SAN VINCENZO. Non più di 4,50 euro. È il costo massimo di un pasto a carico degli utenti alla mensa scolastica a San Vincenzo. La tariffa più bassa di tutti i comuni della zona. Ed è uno dei dati che «mettono in evidenza la scelta nell’applicazione dei servizi a domanda individuale – dicono dal Comune di San Vincenzo – di gravare il meno possibile sulle tasche delle famiglie che ne usufruiscono».
Una linea confermata su più fronti. Per l’asilo nido comunale la tariffa massima di 290 euro al mese per la frequenza ad orario intero. «Non solo è la più bassa della zona, ma è omnicomprensiva, nel senso che al suo interno è previsto già il costo dei pasti, che invece nel resto dei comuni è calcolato a parte». In termini percentuali la tariffa applicata copre il 31,8% del costo totale del servizio, stando al dato estrapolato dal bilancio consuntivo 2015. Vale a dire che il 70% del costo del servizio resta a carico del Comune. Lo Spazio gioco educativo costa 31,50 euro a famiglia al mese per tre ore al giorno dal lunedì al venerdì, compresa la merenda, per una spesa stimata a carico di tutte le famiglie utenti del servizio per questo anno educativo di 2.650 euro, circa il 10% di quanto costa il servizio al Comune.
Facendo un excursus sulle tariffe degli altri servizi, l’impostazione è la stessa. Il servizio di scuolabus comunale costa agli utenti 133 euro all’anno (andata e ritorno), 66,00 euro per un solo viaggio. I servizi estivi hanno tariffe che vanno dai 131 euro massimi per due settimane a orario intero dei campi solari, mentre (95 euro costano le due settimane di agosto a orario ridotto con uscita alle 14, ai 114 euro per due settimane a orario intero del nido estivo, mentre costa 80 euro il turno ridotto. Anche per i servizi estivi la copertura del costo a carico delle famiglie si aggira intorno al 30%. Nel 2016 il servizi estivi sono costati al Comune quasi 70.000 euro, dalle famiglie ne sono arrivati circa 24.000.
Sociale. Sul fronte delle esenzioni a carattere sociale quella principale è gestita dall’ufficio Sociale e riguarda il pagamento del ticket sanitario per gli indigenti. Lo scorso anno hanno beneficiato di questa misura 27 nuclei familiari per un totale di 64 persone. Il Comune ha stanziato per il finanziamento, che consiste nel pagamento delle fatture degli esami e visite mediche effettuati presso le Asl della Toscana nel corso dell’anno, 5.000 euro. Gestita invece dall’ufficio Tributi è l’esenzione totale o parziale dal pagamento della Tari che nel 2016 ha interessato 48 persone.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google