Sicurezza
Coro di no alla Dakar in spiaggia
Movimento 5 Stelle e Otp contro la manifestazione del 12 marzo
BIBBONA. Un’iniziativa fuori luogo. Al netto della finalità solidale in aiuto alla popolazione terremotata di Amatrice da più parti viene contestata l’autorizzazione a portare le auto della Dakar in spiaggia a Marina di Bibbona. Domenica 12 marzo in località Forte arriverà la carovana organizzata da Citiprofeti official team, con il patrocinio dei Comuni di Bibbona e Amatrice. Voci di sconcerto da Legambiente, Operazione territorio pulito di Cecina e Montescudaio (Otp), e dal Movimento 5 stelle, oltre alla consigliera comunale di Cecina Rosanna Farinetti e al collega di Castagneto Carducci Luca Carli anche quelle degli attivisti di Bibbona.
A preoccupare è quanto annunciato dall’organizzatrice Elena Profeti: «Una gara che vedrà presenti molti piloti e copiloti dakariani – ha spiegato la presidentessa di Citiprofeti –, un evento spettacolare, dove auto e camion degli equipaggi italiani che hanno partecipato all'ultima edizione della Dakar, rientrati da qualche settimana in Italia direttamente da Buenos Aires, si confronteranno sulla nostra splendida spiaggia. Nell’esibizione, per un giorno, ricreeremo le atmosfere e le competizioni tipiche del Dakar, con tanto di dune da solcare, con l'elicottero che sorvolerà le auto e i camion in corsa, con piloti e navigatori che nel corso della giornata descriveranno la diretta rally».
«Ammirevole e condivisibile l’idea di destinare il ricavato in beneficenza per il Comune di Amatrice – dicono a una sola voce i 5 Stelle –. Quello che chiediamo al sindaco di Bibbona Massimo Fedeli che ha concesso l'evento, è se questo sia compatibile con un tratto di spiaggia già di per sé minacciato dall'erosione e dall’inquinamento che rischiano di rovinare un bene naturale del nostro territorio, legato alla sua valenza paesaggistica e turistica». E proseguono: «A maggior ragione dopo le indiscrezioni secondo le quali la stessa iniziativa è stata da poco rifiutata dal Comune di Castagneto Carducci, per timori riguardanti la deturpazione dell’arenile dopo il passaggio di auto a grande velocità, sebbene siano stati imposti i 50 km orari, dalle 9,30 del mattino alle 18 della sera, oltre che dal movimento di ruspe che creeranno una sorta di “pista da rally”. Ci saranno danni all’ecosistema che in questo periodo quasi primaverile è in pieno sviluppo? L’inquinamento acustico potrebbe danneggiare gli animali? E se le auto perdessero olio o carburante?». Alle domande segue una considerazione: «Il timore è che si vada a creare un danno anche minimo alla nostra spiaggia, già così compromessa. Abbiamo anche il sospetto che questa possa essere la prima di molte iniziative di questo tipo, che a nostro avviso dovrebbero poter essere sì organizzate, ma lontano da luoghi naturali protetti come appunto la splendida spiaggia di Marina di Bibbona».
I cittadini Otp si uniscono alle preoccupazioni di molte persone, associazioni e movimenti: «Solo tre settimane fa, a poca distanza da dove camion, moto e auto scorrazzeranno domenica prossima, partecipavamo alla Giornata del Fratino: evento dedicato alla pulizia manuale delle dune del Gineprino per permettere al piccolo uccello marino, di cui sono rimaste pochissime coppie in Toscana, di nidificare sulle dune sabbiose».
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