Il Tirreno

8 MARZO: festa della donna

Incontro dello Spi Cgil contro la violenza

Incontro dello Spi Cgil contro la violenza

pari opportunità L’amore è rispetto e collaborazione Da giorni si susseguono notizie di iniziative di diverso tenore per ricordare la Giornata internazionale della donna, dal teatro, alle...

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pari opportunità

L’amore è rispetto

e collaborazione

Da giorni si susseguono notizie di iniziative di diverso tenore per ricordare la Giornata internazionale della donna, dal teatro, alle manifestazioni, ai flash mob, passando per lo sciopero, per finire con l omaggio di una mimosa, uno sconto speciale o un ingresso gratuito al museo.

Nella maggior parte di esse si tratta del ruolo della donna, della violenza contro la donna ma in nessuna si parla di ciò che è più naturale al mondo l’amore. Forse è considerato ancora un tabù parlare di amore nel 2017 forse perché spesso lo si confonde con altro, crediamo sia il momento di fare un po’ di chiarezza. Nella descrizione spesso macabra dei casi di violenza contro le donne si legge «Lui la amava e non si arrendeva alla fine della loro relazione» oppure «L’ha uccisa per troppo amore», e l elenco potrebbe essere infinito. No l’amore non ha niente a che vedere con la violenza, sono due rette parallele che non possono e non devono incontrarsi mai. Nessuna giustificazione per la violenza. Ma allora vi chiederete cosa é l’amore , beh l’amore é desiderio e passione per la donna, é rispetto, parità di ruoli dentro e fuori la famiglia, collaborazione nella vita quotidiana, dialogo a bassa voce, alzare la mano per accarezzare il volto, comprendere gli innumerevoli ruoli che ha la donna nel corso del giorno, allungare le braccia per farle sentire che non è sola .

L’augurio che rivolgiamo a tutte le donne é di trovare nel loro percorso l’amore e soprattutto avere il coraggio di dire no ai primi segnali della violenza. Insomma di vivere in un paradiso dantesco dove c’è «L’amor che move il sole e le altre stelle».

Claudia Verdini

Presidente Cpo Rosignano

il messaggio di anpi

La collettività lotti

per la parità di genere

Anche l'Anpi di Rosignano, in occasione della giornata della donna e del relativo sciopero globale indetto dalle donne di oltre 40 paesi.

La nostra è un associazione votata alla difesa dei valori costituzionali e dei principi che l'hanno ispirata, ed è per questo che come iscritti Anpi abbiamo il diritto e il dovere di impegnarci affinché i valori espressi nella nostra Carta non siano semplice retorica ma guida per la collettività.

Per questo dobbiamo combattere accanto alle donne che reagiscono e lottano, aiutandole a riprendere il cammino di uguaglianza e dignità iniziato tanti anni fa dalle nostre madri costituenti.

Troppo spesso assistiamo impotenti davanti alle tragedie compiuti ai danni dalle donne: dalle discriminazioni sui posti di lavoro alle violenze psicologiche e fisiche subite fra le mura di casa; ci sono donne che cercano nonostante tutto di ribellarsi, di opporsi ad un sistema sociale che sembra aver smarrito la bussola e con essa anche il rispetto delle donne. Ci schieriamo insieme a quelle donne che manifestano non solo per rivendicare i propri ma anche per manifestare quanta strada ancora ci sia da fare. Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) siamo di fronte a "un problema di salute di proporzioni globali enormi" che colpisce un terzo delle donne e delle ragazze nel mondo.

Parliamo quindi di un fenomeno ben radicato in tutto il pianeta, una questione strutturale che attraversa diverse società e richiede un approccio politico, culturale e sociale congiunto e non dei piani antiviolenza che rispondono a un'ottica emergenziale.

Infine, ciò che più allarma, è la persistenza di un'idea della donna come corpo e bellezza quale principale mezzo vincente per avere successo nella vita.

I modelli velenosi sparsi negli ultimi anni in ogni modo per convincere le ragazze che l'uso del corpo è il fondamento di ogni strategia per farsi strada nella vita e ottenere rapidamente riconoscimenti e ricchezza, sono penetrati profondamente nel costume, nell'inconsapevolezza della perdita di dignità e libertà che queste scelte comportano.

L'Anpi, ha tra i suoi iscritti molte donne che sono state in prima fila nella Resistenza come nei movimenti che hanno accompagnato e talvolta guidato le conquiste di questi settant'anni. Oggi, allarmata per l'incerto futuro che si prospetta alle giovani generazioni, vuole ricordare a chi si appresta a progettare il proprio avvenire, che la generazione protagonista della Guerra di Liberazione e della ricostruzione, si trovò a fare i conti con macerie materiali e morali non meno pesanti delle attuali, e che tuttavia riuscì a rimettere in piedi l'Italia attraverso un impegno personale e collettivo senza precedenti. È giunta l'ora che le donne riprendano il cammino interrotto da alcuni anni, ma in questo cammino non devono più trovarsi sole, ma accompagnate da una collettività fermamente convinta che la reale parità di genere sia una conquista per tutti e non solo per le donne.

Francesco Giuntini

Presidente Anpi Rosignano

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