Il Tirreno

Pd, sui candidati nazionali la giunta comunale è divisa

Pd, sui candidati nazionali la giunta comunale è divisa

Gli assessori Nocchi e Pia, come il sindaco, sostengono il ministro Orlando Donati sembra incanalarsi nella corrente renziana, Moretti: «Non mi schiero»

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ROSIGNANO. La corsa alla segreteria nazionale del Partito Democratico rischia di far scricchiolare gli equilibri del partito a livello locale ed anche l’unione della giunta comunale. Se, infatti, il sindaco Alessandro Franchi si è schierato con il ministro della Giustizia Andrea Orlando, il segretario dell’Unione comunale del Pd Francesco Bartalesi, ha chiarito di condividere la linea proposta da Pietro Fassino e dal ministro Maurizio Martina. Una proposta di sinistra, ma in appoggio all’ex premier Matteo Renzi.

Una differenza di vedute, quella fra il primo cittadino e il segretario del Pd rosignanese, che non potrà non portare divisioni anche all’interno dell’assemblea degli iscritti. Alcuni dei quali hanno già deciso di schierarsi con il ministro della Giustizia, come Michela Cecchi, Ugo Tarchi,Nicolò Bagnoli, Caterina Bellucci, Alice Prinetti e Mario Nocchi. Nessuno, almeno per ora, sembra sostenere il terzo candidato, Michele Emiliano.

Intanto, tra gli inquilini del municipio, a mostrare di condividere la candidatura di Orlando sono due dei rappresentati della giunta rosignanese. Si tratta dell’assessore alla qualità urbana Piero Nocchi, che non ha mai fatto mistero di essere stato un sostenitore delle idee di Enrico Rossi, certo fino a quando il Governatore ha deciso di lasciare il partito. Non condividendo la scissione intrapresa da Rossi, Nocchi ha ribadito più volte la volontà di restare all’interno del Pd. E adesso chiarisce di appoggiare la linea del ministro Orlando. «In questa fase - spiega - mi sembra l’unico che può riportare il dibattito sulle questioni fondamentali».

Sostiene la candidatura del ministro della Giustizia anche Margherita Pia, assessora all’urbanistica, che insiste sulla necessità di «ricostruire un partito in cui possa esserci il confronto. Si deve essere liberi di discutere, soprattutto dei temi che riguardano la vita dei cittadini».

Più cauto il vicesindaco e assessore al bilancio Daniele Donati, che sottolinea l’importanza di «non costruire altri recinti». «Sto ancora valutando - dice Donati -, partendo dal fatto che vengo da una cultura di sinistra ma che la prima tessera che ho preso è quella del Pd. Voglio essere coerente con questo percorso. Diciamo che non sono renziano, ma credo che la prima responsabilità sia quella di mantenere il partito unito».

Ha deciso di non prendere posizione, almeno per ora, l’assessora all’innovazione Veronica Moretti, che è entrata in giunta da indipendente ed ha preso la tessera del Partito Democratico soltanto da poche settimane. «Proprio per questo - dice Moretti - non credo che mi schiererò. Devo dire che nessuna delle due posizioni mi convince in maniera forte, altrimenti forse l’avrei sostenuta».

L’unico membro della giunta che non è chiamato ad esprimere una preferenza è l’assessora a commercio e turismo Licia Montagnani, che non ha la tessera del Pd.

Anna Cecchini

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