Attenzione
Lavorare sano: i dipendenti della Ineos possono scegliere di operare da casa
Accordo con i sindacati: gli amministrativi per 2 mezze giornate a settimana potranno svolgere le loro mansioni all’esterno
ROSIGNANO. Conciliare i tempi di vita con quelli del lavoro. Lo definiscono smart working, lavoro agile per dirlo all'italiana, e dal primo aprile sarà possibile per i dipendenti della Ineos manufacturing di Rosignano. L'evoluzione della tecnologia rende possibile adottare forme organizzative capaci di conciliare l'innovazione e le esigenze di efficienza dell'azienda con le eventuali esigenze dei dipendenti, proprio per questo la multinazionale inglese leader nella produzione di materie plastiche da anni all'interno del parco industriale Solvay ha sottoscritto con le Rsu un accordo col quale intende sperimentare una gestione flessibile della prestazione lavorativa sia in ordine ai tempi che ai luoghi ove essa viene eseguita.
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In sostanza, coloro che svolgono attività prettamente amministrativa, potranno scegliere per 2 mezze giornate a settimana, di lavorare da casa o da un luogo da loro scelto e comunque al di fuori dello stabilimento. Lo smart working costituisce una nuova opportunità nell’organizzazione aziendale per favorire il bilanciamento tra la vita privata e l'impegno lavorativo e si basa sull'attribuzione ai dipendenti di flessibilità e autonomia nella scelta degli orari, dei luoghi e degli strumenti di lavoro a fronte di una maggior focalizzazione sugli obiettivi, nel quadro di un rapporto fra dipendente e responsabile basato su fiducia reciproca.
«L'idea è nata dai lavoratori ha spiegato Iuna Cavallini, responsabile delle risorse umane Ineos - soprattutto dalle lavoratrici donne, che hanno manifestato la necessità di poter conciliare vita e lavoro. L'azienda ha ascoltato il sentimento dei lavoratori e accolto questa esigenza decidendo di siglare l'accordo con le Rsu. Dal primo di aprile partiremo con questo progetto sperimentale che durerà un anno».
«Siamo molto soddisfatti per la sigla di questo accordo - hanno commentato Stefano Santini, Simon Luca Nelli e Paolo Donati per Cgil e Stefano Giomi per Cisl - che va ad inserirsi in un percorso già avviato con l'azienda e che ha visto in questi anni la crescente attenzione a quegli aspetti "umani" e sociali del lavoratore come, lo ricordiamo, i permessi per la nascita dei figli e per l'inserimento dei figli all'asilo e l'estensione della licenza matrimoniale anche per le coppie gay. Non pochi sono gli aspetti sui quali come Rsu dovremmo lavorare in questo anno: per primo la sicurezza per la quale abbiamo chiesto all'azienda di provvedere ad una adeguata informazione e formazione in materia di rischi e modalità di corretto svolgimento della mansione, privacy dei dati trattati e non per ultimo il controllo, l'azienda dovrà infatti comunicarci chi aderirà, i tempi e gli orari con i quali lavorerà». (r.b.)
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