Gioco
Agricoltura di qualità intorno alla discarica
Accordo fra Comuni della Val di Fine e Rea Impianti per creare un sistema di imprese moderne
ROSIGNANO. Avviare un progetto di innovazione agricola nei territori della Val di Fine, partendo dalla riqualificazione del polo di Scapigliato. Questo, in sintesi, il contenuto del protocollo d'intesa firmato ieri mattina in Municipio a Rosignano dai sindaci dei tre Comuni coinvolti, ossia quelli di Santa Luce, Rosignano Marittimo e Orciano. A questi, in futuro, è destinato ad aggiungersi anche quello di Castellina (al momento guidato da un commissario).
Tutto prende corpo dal piano di riqualificazione annunciato da Rea Impianti per la discarica. 50 milioni di investimento per creare, nell'arco di circa sei anni, un polo industriale che basandosi su nuove tecnologie - da qui l'accordo con Cnr e istituto Sant'Anna - non solo gestisca i rifiuti ma li trasformi in materia di immettere sul mercato. «Dei 50 milioni - ha detto Alessandro Giari, amministratore unico di Rea Impianti - circa 9 milioni saranno impiegati per le acquisizioni di 50 ettari di terreni circostanti il polo d Scapigliato, 5 o 6 capannoni e 15 unità immobiliari». Un patrimonio di campi e strutture su cui Rea Impianti vuole avviare un incubatore green, con moderne startup agricole con l'obbiettivo poi di rilanciare la produzione agricola dell’area della Val di Fine.
Soddisfatto il sindaco Alessandro Franchi: «I terreni che saranno acquistati da Rea Impianti dovranno essere vocati ad agricoltura di qualità, nel contempo a Scapigliato sorgerà un centro per l’economia circolare». Capofila del coordinamento è la sindaca di Santa Luce Giamila Carli, che ha ricordato come «ciò che era un problema lo vogliamo far diventare un’opportunità. È giusto che Scapigliato diventi un polo di innovazione, ed anche i terreni circostanti devono entrare in un circolo virtuoso». Dello stesso parere Giulana Menci, sindaca di Orciano: «Dato che la discarica riparte da un progetto diverso, siamo disposti a dialogare e collaborare».
Il protocollo, che i sindaci dei tre Comuni hanno firmato ieri, ha ricevuto i complimenti del consigliere regionale Antonio Mazzeo, presidente della Commissione per la ripresa economica della Toscana costiera. «L’obbiettivo - ha detto - è recuperare 20mila posti di lavoro nei prossimi 5-10 anni, puntando su infrastrutture, innovazione e ambiente. Questo progetto è il primo a recepire le direttive regionali in tal senso».
Anna Cecchini
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