Lutto
Villa Serristori, ok al recupero primo via libera della Regione
Il progetto torna in pista dopo anni di stop: a proporlo ancora il gruppo Fingen dei fratelli Fratini L’assessore Badalassi: dopo la variante urbanistica servirà un piano attuativo per censire l’esistente
CASTAGNETO CARDUCCI. Si è aperto un nuovo corso per la storica Villa Serristori. A capo del progetto di rilancio degli edifici dismessi dell'ex fattoria il gruppo Fingen di Corrado Fratini e Marcello Fratini, che già anni fa avevano tentato una prima proposta, che non incontrò l'approvazione generale. Oggi invece le cose sono cambiate, alcuni giorni fa si è svolta, e con esiti positivi, alla Direzione Urbanistica della Regione Toscana, la Conferenza di copianificazione prevista dalla legge regionale 65/2014. Sul tavolo l'analisi delle previsioni proposte dal gruppo, la verifica delle conformità al PIT, affinché non sussistano alternative sostenibili di riutilizzazione e riorganizzazione degli insediamenti e infrastrutture esistenti indicando gli eventuali interventi compensativi degli effetti indotti sul territorio.
Il recupero. «Gli interventi previsti dalla variante al Piano Strutturale e al Regolamento urbanistico interessano complessivamente un'area di 40 ettari - spiega l'assessore all'edilizia privata e urbanistica Giorgio Badalassi - comprendente la Villa Serristori e alcuni edifici minori, l'ex centro zootecnico delle Porcarecce ed alcune aree agricole e forestali circostanti. L'area agricola è caratterizzata dalla presenza di oliveti, vigneti, seminativi e aree incolte con piccoli nuclei forestali, pineta di impianto e formazioni vegetali lineari. Le trasformazioni proposte riguardano la Villa Serristori, ad oggi semi distrutta in seguito agli eventi bellici della seconda guerra mondiale, alcuni edifici circostanti e l'insieme dei fabbricati dismessi dell'ex centro zootecnico».
Piano attuativo. Dopo la variante al Regolamento urbanistico si procederà al Piano attuativo che dovrà contenere un accurato rilievo di tutti i manufatti esistenti, ad oggi stimati in circa 7.700 mq. Per l'ex centro zootecnico e circa 3.200 mq. per il complesso della Villa, annessi e scuderie. In particolare dovranno essere svolte, anche in riferimento al nuovo possibile assetto degli ambiti interessati dagli interventi, analisi e verifiche relative a fabbisogno idrico e di depurazione - accessibilità - caratteri del paesaggio e relazioni visuali - aree interessate da elementi antropici di degrado.
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