Il Tirreno

«Qui vendite aumentate anche del 25%»

«Qui vendite aumentate anche del 25%»

Ambulanti soddisfatti del trasferimento: «Siamo disposti a spostarci in piazza Garibaldi»

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VADA. Soddisfatti di aver lasciato via XX Giugno gli ambulanti, che da tempo chiedevano una diversa collocazione del mercato. «Laggiù – dice Monica Mencarelli – stavamo come in un deserto, soprattutto in inverno. Diciamo che d’estate potremmo anche tornare là, ma per i mesi invernali serve un'altra soluzione». Lo confermano Francesca Gucci, ambulante che vende frutta e verdura («Via XX Giugno era senza sfondo, chiaro che non veniva nessuno. Dove siamo ora c’è il fulcro della città e ci sono maggiori servizi») e Fabio Ricci, che ha un banco di abbigliamento: «In via XX Giugno in inverno siamo messi proprio male, almeno qui passa gente. Certo il massimo sarebbe andare intorno alla piazza». Molti gli ambulanti che mostrano di apprezzare un eventuale trasferimento in piazza Garibaldi. «Se ciò non sarà possibile – dice Andrea Morini, ambulante di frutta e verdura – sempre meglio restare qui lungo l’Aurelia che tornare dove eravamo».

Giuseppe Turini, che ha un banco di rosticceria, spiega che «intanto qui ho visto un incremento di clienti». Come del resto Salvatore Zarrelli, ambulante di abbigliamento: «Da quando siamo sull’Aurelia ho notato un incremento di vendite di circa il 25%».

Massimiliano Cartei, che ha un banco di detersivi e saponi, assicura che gli ambulanti sono pronti a spostarsi in piazza. «Il mercato – dice – è un servizio ai cittadini. Il miglior posto è la piazza, ma continuano a dirci che i mezzi sono troppo grandi. In realta serve solo la volontà di fare questo trasferimento». Il titolare del banco dei formaggi, Francesco Masoni, spiega che «è molto meglio qua, dove siamo ora. Almeno vediamo più gente e i servizi igienici, soprattutto nei mesi invernali, sono vicini. Dove eravamo prima bastava un alito di vento o un po’ di pioggia e non veniva nessuno. Il mercato all’interno di piazza Garibaldi? Sarà il Comune a decidere. Noi stiamo benissimo anche qui, ma se ci dicono di trasferirci là, ci andremo».

Dice di apprezzare la collocazione attuale Gino Campagnani, che però spiega come «se ci fosse la possibilità di spostarci in piazza Garibaldi a me non dispiacerebbe. In ogni caso apprezzo molto anche la collocazione attuale, basta trovare una soluzione che metta tutti d’accordo. E che ci faccia lavorare con serenità».

Infine un ambulante storico, Giuseppe Emanuele Zerilli: «Se adesso ci troviamo in questa situazione molto dipende dalle scelte sbagliate delle amministrazioni. In ogni caso la sperimentazione attuale mette d’accordo tutti noi ambulanti. Si tratta di mezza giornata a settimana e soltanto per sei mesi all’anno, una scelta ottimale che ha visto crescere l’afflusso dei clienti. Sarei favorevole ad allestire il mercato anche in doppia fila nel primo tratto di via XX Giugno. Sotto i platani sul lato sud di piazza Garibaldi invece non sarebbe possibile, abbiamo preso le misure e le bancarelle non ci entrerebbero».

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di Redazione web