Sicurezza
Il muro sulla spiaggia adesso va demolito
San Vincenzo, il Comune contesta l’opera che nel 2014 aveva autorizzato alla Bagno Florida Snc
SAN VINCENZO. «Il 23 febbraio è iniziato l’avvio del procedimento per la demolizione». È quanto annunciato da giunta di San Vincenzo e gruppo di maggioranza, che fanno quadrato sul caso del muro in cemento armato edificato nella spiaggia in concessione alla Bagno Florida Snc, su progetto dello Studio Sparapani. Una bruttura contestata e finita al centro di un’interrogazione della lista Assemblea Sanvincenzina, autorizzata nel 2014 ma realizzata nel 2017.
«Per la realizzazione del muro sul fronte della concessione demaniale del Bagno Florida fu presentata una Scia il 26 febbraio 2014 con validità quindi fino al 26 febbraio 2017 – si legge nella nota –. La Scia, al contrario del permesso di costruire, non necessità di esplicita comunicazione dell’inizio dei lavori in quanto è essa stessa la comunicazione che da titolo ad iniziare i lavori». Questa la premessa alla vicenda. «L’ufficio istruttore dell’epoca ha controllato solo formalmente la pratica non entrando nel merito della stessa in quanto la legge prevede che solo una percentuale estratta delle pratiche venga verificata. Dalla verifica formale non erano apparsi problemi in quanto la stessa conteneva i pareri dell’ufficio delle Dogane e il silenzio assenso della Capitaneria mentre il tecnico escludeva ogni altro vincolo riferendosi alle tavole dei vincoli del Piano strutturale che, ovviamente non poteva, per la natura dello strumento, indicare nel dettaglio i singoli edifici e le aree escluse o comprese nel vincolo». L’oggetto del progetto e l’area interessata avrebbero dovuto suggerire una verifica: “Realizzazione muro di recinzione e contenimento”, riporta il cartello di cantiere.
«Al momento del completamento del muro la polizia municipale ha effettuato una verifica unitamente ai tecnici comunali ed è stata riscontrata una difformità rispetto alla Scia presentata – prosegue lanota –. Il tecnico ha presentato la fine dei lavori con uno stato finale che però riportava il muro alla situazione della Scia originaria, demolendo quindi le difformità riscontrate. A seguito del sopralluogo della polizia municipale il responsabile dell’ufficio ha però verificato la Scia ed ha riscontrato la presenza del vincolo ambientale in virtù dell’applicazione del Codice del paesaggio e del fatto che l’area interessata non era ricompresa tra le zone B al settembre 1985 ne in un Ppa vigente alla stessa data». Risultato? «L’ufficio si è immediatamente attivato ed ha notificato l’avvio del procedimento, come previsto dalla legge, il 23 febbraio 2017 dando 10 giorni agli interessati per controdedurre le contestazioni. In mancanza di elementi al momento di nostra conoscenza quindi il titolo sarà inefficace e saranno attivate le procedure per la demolizione, procedure che dovranno concludersi entro 30 giorni dalla data di avvio del procedimento». (m.m.)
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