Il Tirreno

I negozianti polemici «Se restano sull’Aurelia coprono le nostre attività»

I negozianti polemici «Se restano sull’Aurelia coprono le nostre attività»

Per i commercianti la collocazione attuale dà problemi di viabilità «Serve una zona centrale che però non danneggi nessuno»

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VADA. I banchi del mercato sull’Aurelia convincono poco anche i commercianti, quelli che hanno i negozi lungo la strada.

«Non so come si fa – spiega Franco Anselmi, titolare dell’omonima ferramenta – a dire che c’è più lavoro, visto che con questa viabilità dalla piazza non passa più nessuno. Oltretutto così chi deve prendere l’autobus si deve spostare all'inizio del paese. Il mercato, come avviene da tutte le parti, va fatto nella piazza». Gli fa eco Piero Dughera, titolare del ristorante La saletta: «Continuo a non capire le difficoltà di mettere i banchi nella piazza, dove tra l’altro donerebbe anche vivacità al centro».

Se Alfredo Pentolini, che su viale Italia ha un negozio di oreficeria, è lapidario («Questo trasferimento non va bene, il mercato va riportato in piazza»), Martina Tardioli della parafarmacia fornisce spiegazioni più dettagliate: «I banchi come sono messi ora tolgono visibilità ai negozi. Per noi la soluzione migliore è quella di portare gli ambulanti sulla strada laterale rispetto a piazza Garibaldi, lato sud».

D’accordo anche Claudio Fiorini, titolare della pasticceria La Golosa: «Non abbiamo visto differenze di passaggio di persone rispetto a quando il mercato era in via XX Giugno. Certo chiudere l'Aurelia per così pochi banchi è un disagio evidente, va organizzato bene un trasferimento in una zona di piazza Garibaldi».

Più pacate le considerazioni di Gianfranco Francalacci, barbiere. «In verità i banchi sull’Aurelia – dice – non danno fastidio, il problema reale è la chiusura al traffico. È un disagio troppo grosso». «L’Aurelia è una strada troppo importante – spiega Cinzia Ceppatelli, titolare di un’agenzia di intermediazione immobiliare – la presenza dei banchi crea disagi anche agli autobus. La soluzione migliore sarebbe sul versante sud della piazza».

Convinto che la soluzione migliore sia quella di trasferire i banchi nel centro del paese anche Giuseppe Salvo, titolare dell’edicola in piazza Garibaldi: «Quindi i banchi vanno riportati in via XX Giugno chiaramente dotando quella zona di maggiori servizi, come allacci idrici, fognari ed elettrici, oppure vanno trasferiti sulla strada che costeggia la piazza a sud». La pensano come lui anche Samantha Gattini (vicepresidente Pro Loco) e Stefano Poli, titolare di una macelleria.

Paola Bonannini del centro agrario insiste: «Il venerdì mattina, con la nuova collocazione sperimentale, noi commercianti in pratica non lavoriamo affatto. I clienti non vengono in negozio per fare acquisti ed i fornitori hanno difficoltà a consegnare la merce. Sarebbe più opportuno spostare il mercato in piazza, una soluzione ottimale per tutti». Infine Manuela Fiori di Ikebana: «Dobbiamo lavorare tutti, ambulanti e negozianti, per cui occorre trovare una soluzione che plachi ogni polemica. Sono favorevole anche all’attuale collocazione a patto però che si spostino i banchi sull’altro lato della strada, dove si trovano per lo più attività commerciali che aprono soltanto nel pomeriggio».

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