Sicurezza
I 45 anni delle penne alla Fiammetta
Lo storico ristorante di Marina si prepara a festeggiare il traguardo
CECINA. Via Ferrucci, fine anni Sessanta: a Marina sbarcano migliaia di turisti per trascorrere l'estate e godersi il mare. La signora Fiammetta Topi, nata nel 1925, ha un'idea: perché non servire loro un piatto gustoso e nutriente prima che arrivino in spiaggia? E così apre una friggitoria sotto casa, cucinando cacciucco e pasta, che in poco tempo conquistano il palato delle famiglie fiorentine giunte dalla grande città. Uno di questi supera alla svelta i confini della provincia: sono le “penne alla Fiammetta”, vongole saltate in padella con pomodoro e zenzero. Una specialità.
Il tempo corre veloce, l'attività cresce e siccome nella frazione spuntano case e nuovi locali, la signora si trasferisce poco distante, in via Sforza, dove ancora oggi si trova il ristorante "da Fiammetta" che sabato 4 festeggerà i 45 anni di vita. Un primato di cui i figli Enzo e Fernanda e i nipoti Alessandro e Cinzia sono orgogliosi, perché hanno visto i genitori, compreso babbo Amberto, impegnarsi senza fermarsi un attimo, studiando la cucina per aggiornarsi e proporre ai clienti ricette composte da prodotti locali a poco prezzo. Una formula vincente.
Fiammetta, morta nel 1995, ha passato tutta la propria conoscenza alla figlia. «Sono soddisfatta – dice la signora Fernanda – perché ho sempre lavorato con passione per Marina. Mi preme sottolineare che eravamo tra i pochi, anni orsono, a rimanere aperti d'inverno. Sapevamo che non bisognava chiudere, affinché i vacanzieri e pure i residenti trovassero almeno un ristorante». La signora, padrona ai fornelli, si aggiorna di continuo perché le piace rimanere al passo con i gusti degli ospiti e conoscerne le opinioni. Un modo semplice e veloce per avere le idee chiare. Alessandro, con garbo, illustra il menù: minestre di pesce, fritture, il leggendario cacciucco e gli altri piatti legati al mare che, negli anni, hanno stregato personaggi del calibro di Carlo Conti e Giorgio Panariello, Giorgio Ariani, la cantante Mietta, l'olimpionico Agostino Abbagnale con la sua squadra e la famiglia di registi Taviani. Due le ristrutturazioni: nel 1982 e nel 1992, mantenendo però viva l'anima del locale: una trattoria toscana, la cui forza è basata sulle tipicità a chilometri zero, la gestione familiare e l'ambiente costruito apposta per stare in compagnia. Per l’anniversario, dalle ore 20 in avanti, i clienti seduti ai tavoli assaporeranno le storiche “penne alla Fiammetta” e i cacciucco, che quasi mezzo secolo fa i fiorentini a bordo della Cinquecento acquistavano da quella signora dietro al banco della rosticceria.
Michele Falorni
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