Sicurezza
«Gli interventi per l’acqua sono attesi da dieci anni»
CECINA. «L’Autorità idrica della Toscana, si è finalmente decisa a fare una serie di interventi per migliorare la rete dell’acqua potabile della zona». A sottolinearlo è la segreteria del Partito...
CECINA. «L’Autorità idrica della Toscana, si è finalmente decisa a fare una serie di interventi per migliorare la rete dell’acqua potabile della zona». A sottolinearlo è la segreteria del Partito della Rifondazione comunista di Cecina (Prc). Che aggiunge: «Uno di questi è una vasca di miscelazione nel Paratino. Nel settembre del 2006, nel 2004 si erano scoperti alcuni pozzi della zona inquinati da Trielina e non solo, l’ex sindaco di Cecina Pacini, che era anche presidente di Asa, chiosava: “Ci vuole un serbatoio di miscelazione, è una priorità”. Sono passati più di 10 anni, prima che lor signori, si decidessero ad approvare il progetto».
Dubbi sulla vasca che dovrebbe avere una capacità di 2.000 metri cubi. «Riteniamo che specialmente in estate, con il raddoppio della popolazione dovuta al turismo, le seconde case che vengono riaperte, tale serbatoio non sia sufficiente a garantire acqua potabile di totale e buona qualità – affermala segreteria Prc –. Sembra più una vasca di transito, più che una vera vasca di miscelazione. Inoltre, bisognerebbe essere assolutamente sicuri che nel futuro non vengano mai più utilizzati per nessuna ragione nessuno dei pozzi risultati inquinati. Perché si stanno depurando pozzi inquinati circa trent’anni». E ancora: «Bisognerebbe anche obbligare la Solvay a chiudere tutti i pozzi che ha sull’asse del fiume Cecina per non stressare la falda sotterranea e farla ricaricare bene in modo da correre meno pericoli. L’azienda dovrebbe prendere tutta l’acqua che viene depurata dal Progetto Aretusa e pagare a livello di costo la depurazione. Se poi alla Solvay non conviene si costruisca a sue spese un dissalatore».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google