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VADA. «Qui sull’Aurelia il mercato è un toccasana: almeno ravviva il paese, che è un mortorio», dice Nanda. «Ma no – risponde Marilena – meglio dove era prima: via XX Giugno è bella larga». Dopo la...

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VADA. «Qui sull’Aurelia il mercato è un toccasana: almeno ravviva il paese, che è un mortorio», dice Nanda. «Ma no – risponde Marilena – meglio dove era prima: via XX Giugno è bella larga». Dopo la decisione del Comune, che ha annunciato un sondaggio per capire dove spostare le bancarelle settimanali di Vada, noi giornalisti del Tirreno abbiamo passato la mattinata proprio fra i banchi del mercato del venerdì, per ascoltare e parlare con i cittadini. Che in realtà “tifano” per una terza possibilità: ritornare in piazza Garibaldi, laddove un tempo fioriva il commercio di strada. Sembrerebbe questo il loro auspicio: lo hanno raccontato ai nostri cronisti durante le tre tappe quotidiane: fuori dall’edicola del paese, al bar “Pergole torte” e all’interno del mercato.

«Andiamo in piazza». Molti vogliono tornare in piazza: fra loro Luciano Malerbi. «Il posto migliore per gli ambulanti – dice – è nella strada che costeggia il lato sud della piazza». Edilio Lupi è concorde. «Sono contrario al mercato sull’Aurelia – spiega – e per me le due uniche due ipotesi sono riportare i banchi in via XX Giugno o nella strada sul versante sud della piazza, che arriva dietro la chiesa». «Io sono giovane – afferma Roberto Nocchi – quindi posso parcheggiare lontano e venire a piedi. Ma chi è anziano come fa? Spostiamo il mercato in piazza».

Subito in piazza: se lo augura Andrea Marchi. «Non mi sembra il caso di continuare a bloccare l’Aurelia per pochi banchi. Gli ambulanti li trasferirei là».

Roberto Bardi gli fa eco. «Lungo l’Aurelia non va bene: la piazza è l’ideale». In molti la pensano così: «Trovo assurdo interrompere l’arteria principale – dice Giancarlo Bellandini – il mercato in qualche modo va portato in piazza». «È chiaro che tenere gli ambulanti qui per sempre è impossibile – è il parere di Grazia Melani –. La soluzione migliore per evitare di trasferirli un’altra volta in via XX Giugno, sarebbe quella di trovare una soluzione in piazza». Così la pensano anche Silvano Tei e Mario Marconi, che non trova «altre collocazioni sensate».

Ok l’Aurelia. Mentre sceglie che cosa comprare, Nanda Cecchetti non ha dubbi su dove andrebbe fatto il mercato. «Vada è un mortorio e dove sono ora i banchi la ravvivano un po’. D’inverno va bene qui, poi tanto da aprile tornano tutti in via XX Giugno». Anna Maria Ricco non è contro l’attuale collocazione, ma è democratica. «Sono favorevole a tutto. Si tratta di una mattina a settimana, per cui non vedo gravi disagi per nessuno».

«Tornare in via XX Giugno». «A me il mercato stava bene in via XX Giugno – spiega Marilena Franzoni – che è una strada bella larga». Maria Rosa Bossini allo stesso modo. «Ora c’è meno spazio per passeggiare, per cui sarebbe più opportuno spostarlo su via XX Giugno o trasferirlo nella piazza principale». Chi non tollera (anche per ragioni personali) i banchi dove si trovano adesso, è Dino Floridi. Lo incontriamo davanti al bar “Pergole torte”. «Stamani (ieri per chi legge ndr) mi sono dovuto alzare alle 5,30 per spostare l’auto, perché alle 11,30 dovevo raggiungere l’ospedale. Per altro sono intollerante al pollo e passare davanti a quel banco è insopportabile».

Fabio Pedani è più critico. «Non è possibile interrompere il traffico nella strada principale del paese ogni venerdì mattina. Si verificano troppi disagi – spiega il residente – sia per i cittadini che per gli automobilisti, per cui sarebbe opportuno spostarlo nuovamente in via XX Giugno. Magari nel primo tratto vicino alla piazza e in doppia fila per essere più vicini al centro di Vada». Ma l’ultima parola spetta al Comune, che fra qualche giorno avvierà il sondaggio.

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