Il Tirreno

Ascensore al Quercetano via libera dal Demanio

di Alessandra Bernardeschi
Ascensore al Quercetano via libera dal Demanio

Arrivata l’autorizzazione al progetto dei Bagni Italia, ora la pratica edilizia alla fase finale. L’assessore Pia: «Gli uffici comunali possono chiudere la procedura»

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CASTIGLIONCELLO. Via libera da parte del Demanio al progetto di riqualificazione dello stabilimento balneare Bagni Italia al Quercetano. Un'autorizzazione attesa da Mark Lombardo, proprietario dello stabilimento balneare, perché strettamente collegata al permesso a costruire. Il progetto prevede anche un ascensore panoramico per abbattere gli oltre 20 metri di dislivello tra la strada e la sottostante baia. «Adesso - spiega l'assessore all'urbanistica Margherita Pia - la documentazione, compresa l'autorizzazione demaniale, sarà inviata agli uffici dell'edilizia privata per chiudere la procedura e per il permesso a costruire. Quindi l'intera pratica sarà data in mano al Suap per gli atti finali». Dopo oltre un anno di attesa dovrebbe essere dunque giunta al capolinea la vicenda relativa alla riqualificazione dei Bagni Italia e, soprattutto, alla realizzazione di quell'ascensore del quale a Castiglioncello si parla da anni e che ha fatto ritardare i tempi di esecuzione dei lavori. Il progetto iniziale non interessava la zona demaniale mentre la seconda variante, ossia quella che prevede lo spostamento più a nord dell'ascensore, aveva bisogno dell'autorizzazione del demanio. Autorizzazione che è giunta e che dunque dovrebbe dare il via libera al progetto complessivo. Lo stabilimento balneare ricade, come viene specificato nell'autorizzazione demaniale, in parte su proprietà privata ed è oggetto di «un complesso intervento di miglioramento e riqualificazione che interessa in gran parte l'immobile» e «che prevede anche la realizzazione di un ascensore panoramico che dalla quota strada, consente il collegamento con il mare». Una storia, quella dell'ascensore al Quercetano, che inizia l'8 gennaio 2016 quando l'amministrazione, dopo i necessari passaggi alla Sovrintendenza, rilascia il permesso a costruire. Il 15 febbraio 2016 iniziano i lavori. Poi, tutto si complica con il ricorso al Tar della famiglia Giovannoni; ricorso che impugna proprio il decreto del Comune relativo al permesso a costruire. I lavori ai bagni Italia proseguono. Lombardo presenta una seconda variante. Da qui la necessità di ottenere il via libera da parte del Demanio. Via libera che è arrivato in particolare per la «riqualificazione del bar ristorante esistente con il tamponamento del loggiato ed alla realizzazione del nuovo magazzino» che dovrà essere costruito mediante pannelli di legno prefabbricati e smontabili.

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