La manifestazione
Il borgo secondo Gaddo «Scacciamo la sfiducia»
Castagneto Carducci, il conte invita a imparare dalle realtà che funzionano Temporary shop nei fondi sfitti, i nodi dei pochi parcheggi e del caro affitti
CASTAGNETO CARDUCCI. «Il borgo si sta avvitando su se stesso». L’immagine è di Gaddo della Gherardesca. Suona come una sentenza, ma è un monito a non farsi vincere dal senso di sfiducia «che è pericoloso e porta all’arrendevolezza». Castagneto per il conte non ha segreti e prova a offrirne una lettura facendo leva sulla sua professione di esperto di media e comunicazioni.
«Anni fa ne avevo fatto la terza località della Toscana più citata sulla stampa estera», ricorda. «Qui abbiamo tutto. Cosa ci manca per primeggiare? La mentalità. Normalmente si pensa che il turismo si faccia con la storia e i monumenti. Non è vero, ci vogliono anche infrastrutture e servizi all’altezza di competere con tutti i paesi del mondo. Importante il marketing. Pensate solo al valore creato in Costa Azzurra che, nonostante abbia delle bellezze ridotte rispetto alle nostre, gode di una notorietà mondiale».
Il primo passo è una questione di metodo. «A scuola ero un grande copiatore, perché avevo un compagno di banco bravissimo – dice –. Chi dei nostri amministratori è andato a vedere perché funzionano realtà come Santa Margherita Ligure o la Costa Azzurra? Nessuno ha la scienza infusa. S’impara guardando chi fa meglio di noi». Servono un orizzonte, le competenze «ma senza risorse è difficile riuscire a tirarsi fuori dalle secche».
Castagneto fatica mentre Bolgheri ha un’altro respiro. «Ha una notorietà superiore. Qui la logistica è più semplice, è in piano e c’è maggiore disponibilità di parcheggi. A Castagneto esauriti quelli del campo sportivo tutto diventa complicato». E aggiunge: «Perché non promuovere nei fondi commerciali vuoti l’apertura di temporary shop, almeno in estate? Il commercio fa una grande fatica per il mutare delle abitudini, il peso della grande distribuzione e il diffondersi degli acquisti attraverso internet. I proprietari dei fondi dovrebbero avere consapevolezza di questo, fare dei prezzi agevolati di affitto o l’alternativa è tenerli vuoti». E conclude: «Un’altra leva è quella della promozione tra gli ospiti dei tanto contrastati Paradù e Canado dove ci sono migliaia di persone che risiedono lì ed è un bacino a cui potersi rivolgere».
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