Sicurezza
Festa per i 90 anni del “vigile buono”
Sindaci, amici ed ex assessori al fianco di Ivardo Batistini Ricordati dai numerosi colleghi più di trent’anni di lavoro
CECINA. Auguri, cantano in coro i familiari di Ivardo Batistini, il tenente della polizia municipale di Cecina, che mercoledì pomeriggio ha compiuto 90 anni festeggiando nella residenza sanitaria di via Montanara. C’erano tre sindaci e quattro comandanti dei vigili urbani, un ex assessore comunale, gli amici di una vita, gli altri ospiti e tante sorprese. Chissà se il protagonista di questa storia si aspettava un compleanno con i palloncini, i dolci e le bibite e l’allegria di chi, nel tempo, lo ha incontrato mille volte in strada.
Vigile dal 1954, Batistini è nato nel 1927 e ha dedicato il percorso professionale alla nostra città e alla sua gente. Ad accompagnarlo non erano soltanto le mansioni quotidiane, ma lo spirito di servizio e il senso di responsabilità verso i cittadini. Per capire meglio chi fosse, basta sfogliare il libro scritto dall’agente Corrado Cianchi, “La comunità di Cecina e la sua Polizia municipale”, pubblicato a novembre di tre anni fa. Un testo ricco di storia e fotografie, in cui la narrazione procede di pari passo con la storia della comunità. Le immagini in bianco e nero e a colori confermano che Ivardo Batistini, sottufficiale con il grado di brigadiere dal 20 dicembre del 1979, è presente a decine di manifestazioni pubbliche, nelle quali onora la divisa che indossa per più di tre decenni, fino alla pensione guadagnata nei primi anni ’90 da tenente.
I colleghi giunti a festeggiarlo in via Montanara hanno ricordato con piacere che proprio lui, insieme al comandante Franco Fortunato Alimeni, modernizzò l’attività degli uffici, adeguandoli alle esigenze dell’amministrazione e di conseguenza della città. Ha ricevuto tanti regali e, a tutti, ha stretto la mano: ai tre sindaci Renzo Cioni, Stefano Benedetti e Samuele Lippi, all’ex assessore Paolo Bientinesi e al consigliere comunale Massimo Gentili, al dottor Claudio Di Nardo, al pittore Franco Serretti e ai comandanti Alimeni, Vincenzo Cerrone, Graziano Costagli e Armando Ore, e ai molti colleghi arrivati per rivederlo e consegnargli una targa ricordo tra le lacrime della figlia Viviana e del nipote Gianni. Sempre lucido, ha tagliato la torta e brindato con i responsabili dell’istituto e gli altri ospiti. Batistini ha amato così tanto il suo lavoro da scriverci anche una poesia. “Col vigile urbano dall’alba al tramonto” ha raccontato in rima la storia di un bambino che diventa uomo, descrivendo le situazioni in cui ha bisogno dell’aiuto di un comprensivo vigile urbano.
Michele Falorni
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