Il Tirreno

Fondi sfitti attività stagionali e case vuote

Un processo lento. Silenzioso. Fino a quando i numeri non ne hanno messo in luce la portata. È bastato provare ad orientarsi con la mappa collocata all’inizio di via Garibaldi per capire qual’era il...

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Un processo lento. Silenzioso. Fino a quando i numeri non ne hanno messo in luce la portata. È bastato provare ad orientarsi con la mappa collocata all’inizio di via Garibaldi per capire qual’era il volto di Castagneto Carducci dieci anni fa. Ormai quella gigantografia è un documento storico. Una fotografia di quel che il borgo non è più. Dà la

vertigine. Delle 45 attività commerciali 18 hanno chiuso: il 40%. Non si contano i fondi

commerciali sfitti tra via Garibaldi, via Vittorio Emanuele e via Cavour. Attraversando via Garibaldi s’incontra una scia di quattordici saracinesche ab-

bassate. Nove fondi sono vuo-

ti. Tre sono occupati da attivi-

tà stagionali di ristorazione,

più due agenzie immobiliari.

C’è la crisi. Certo. Ma nel capoluogo castagnetano è accaduto ben altro. E a detta di chi lo vive la causa non sta solo nelle case lasciate o vendute per trasferirsi in pianura.

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