Il Tirreno

Nuova rotatoria all’ingresso di Palazzi

di Manolo Morandini
Nuova rotatoria all’ingresso di Palazzi

L’intervento in zona Cippo di Rimazzano per decongestionare dal traffico la frazione. Il progetto all’esame della Regione

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CECINA. Il fulcro è ancora il Cippo di Rimazzano, la colonna stradale di epoca romana a ricordo dei lavori di ampliamento della via Emilia del 140 d.C. È da qui che prende forma la nuova viabilità di San Pietro in Palazzi. Dall’intersezione della via Aurelia con la strada regionale 206 e la via Val di Cecina. Il crocevia è destinato a trasformarsi in rotatoria. Il tutto nell’ambito del progetto che si propone di migliorare la sicurezza stradale, regolamentando il traffico e riqualificando alcune strade della frazione.

Lo studio di fattibilità “Zerotonda”, questo il nome dato dai tecnici del Comune di Cecina, spunta ad accaparrarsi il finanziamento della Regione Toscana. L’alternativa sarà una realizzazione in economia e necessariamente a stralci, considerato che per dare corpo a tutto il disegno la previsione di spesa è di 230.000 euro. Questa la cifra approvata dalla giunta comunale nella seduta del 14 febbraio con al delibera numero 25.

L’idea della rotatoria è tutt’altro che nuova. Il sindaco di Cecina Samuele Lippi l’aveva messa sul tavolo più di una volta. Ma adesso ha preso forma in uno studio di fattibilità, con tanto di progetto di massima. «La soluzione consentirà di ridurre la velocità delle auto, specie di quelle in ingresso da Vada nella frazione – afferma il primo cittadino –. Contiamo di ottenere il finanziamento dalla Regione, che va da un minimo del 50% a un massimo dell’80% della spesa».

Il bando di cofinanziamento dal titolo “Azioni regionali per la sicurezza stradale”, approvato dalla giunta della Toscana lo scorso 19 dicembre si è chiuso il 16 febbraio. Adesso nelle stanze di via Landi amministratori e tecnici sono in attesa della risposta. In caso di esito negativo è comunque una progettualità che si può realizzare, almeno in parte, con le nostre forze. L’intervento più oneroso è la rotatoria».

Il piano interessa più di una strada. In via San Pietro in Palazzi, arrivando da Cecina, saranno allargati i marciapiedi e realizzate delle strutture per ridurre la velocità di attraversamento dell’abitato. Verrà invertito il senso unico di marcia in via Val di Cecina, che non sarà più la strada di attraversamento per muovere in direzione di Volterra e della zona artigianale. «L’uso di quella via è divenuto improprio tenuto conto della presenza di una scuola e delle zone residenziali che sono sorte negli ultimi anni», dice il comandante della Polizia municipale di Cecina Armando Ore.

Tra gli obiettivi del progetto c’è anche quello di sistemare lo spartitraffico che si trova a lato della scuola, in direzione di Volterra, dove spesso vengono lasciate le auto in sosta all’interno. Nel tratto di competenza comunale di via Val di Cecina sarà realizzato anche un percorso ciclopedonale, venendo meno la necessità di una doppia carreggiata con l’istituzione del senso unico.

Chi dovrà raggiungere la zona industriale o l’innesto della Variante Aurelia transiterà da via Po. La soluzione si propone di allontanare dall’abitato il traffico pesante. Ma è anche una scelta che tiene conto delle caratteristiche della strada regionale 68, stretta e con un alto tasso di incidentalità.

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