Il dolore
Napoli ricorda Anna Marciano
La storica femminista il 27 febbraio avrebbe compiuto 83 anni
CECINA. Il filo della memoria. Il ricordo dell’amicizia di chi l’ha incontrata in vita. Le sue battaglie e il suo impegno per il movimento femminista. Anna Marciano, morta il 3 ottobre 2013 mentre faceva il bagno davanti ai Bisori, ha vissuto per quarant’anni a Cecina ma era di origini campane. E nel pomeriggio del 27 febbraio la sua figura è stata ricordata a Napoli, nel suo borgo natio di Capodimonte, in occasione di una data simbolo. Il 27 febbraio la signora Anna avrebbe compiuto 83 anni.
L’iniziativa, organizzata nel Centro polivalente anziani a Capodimonte da Francesco Ruotolo, consulente alla Memoria della locale Municipalità 3 del Comune di Napoli, ha visto la presenza e l’intervento del fratello di Anna, Michele, e dei figli Valentina e Tony di fronte a una platea di una sessantina di persone.
Anna Marciano, nata a Napoli il 27 febbraio 1934, è morta a Cecina il 3 ottobre del 2013 mentre nuotava in mare al largo di fronte allo stabilimento Bisori. Una figura di donna molto nota a Cecina, dove viveva stabilmente dal 1979. Anna Marciano si è dedicata con impegno e passione alle battaglie del movimento femminista, nonché a quelle condotte dal settimanale “Noi Donne”, la cui direttrice Tiziana Bartolini è intervenuta al convegno di Napoli, nel corso del quale alcune socie del Centro polivalente hanno letto alcune pagine del diario di Anna, quelle da lei scritte per ricordare la terribile strage nazista del Maranese. Si tratta della collinetta di Capodimonte, a Napoli, dove Anna, a nove anni e mezzo, scongiurò la cattura e deportazione di circa 35 giovani rifugiatisi nella masseria del Maranese, dove però sei anziani furono uccisi dai nazisti, perché non erano riusciti a nascondersi in tempo. Al convegno di Napoli hanno partecipato oltre sessanta persone dello storico rione napoletano di Capodimonte, ma anche alcune compagne di scuola di Anna Marciano ed esponenti dell’Unione donne italiane della Toscana e di Napoli.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
