La protesta
Trielina, ancora 2 anni di bonifica
E’ di almeno due anni l'orizzonte temporale che i tecnici della Regione Toscana ritengono necessario per completare lo sbarramento idraulico di Mise (Messa in sicurezza d'emergenza) che ha preso il...
E’ di almeno due anni l'orizzonte temporale che i tecnici della Regione Toscana ritengono necessario per completare lo sbarramento idraulico di Mise (Messa in sicurezza d'emergenza) che ha preso il via nel 2005 per cercare di isolare, il più possibile, la sorgente di contaminazione. Nell'area sorgente, nel territorio di Montescudaio, i tecnici Arpat rilevano "andamenti altalenanti" con picchi presso i pozzi CD2 e CD4, mentre il CD1 e CD5 mostrano valori più costanti, comunque tutti in un intervallo da 30 a 90 volte superiore alla concentrazione di
trielina limite per le acque destinate al consumo: 10 microgrammi su litro. Per molti dei pozzi monitorati, più prossimi all'area sorgente (Peep, Campo sportivo, Ladronaia), i tecnici evidenziano un trend in diminuzione dei contaminanti, mentre in quelli più lontani (San Vincenzino) i dati sono altalenanti. Sul fronte della bonifica è prossimo l'affidamento dell'intervento all'Ati tra Hera Ambiente Spa e Water & Soil Srl.
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