Italia
Spiaggia, numero di ombrelloni in base a quello delle camere
San Vincenzo, tra gli obiettivi del Comune ridimensionare gli spazi in concessione agli alberghi Iniziati gli incontri operativi per il nuovo Piano particolareggiato: previsti anche punti attrezzati
SAN VINCENZO. «Nel complesso il nuovo Piano particolareggiato della spiaggia dovrà ottenere un incremento dell’arenile ad uso pubblico». L’assessore all’Urbanistica di San Vincenzo Massimiliano Roventini lo sottolinea più volte. Ma l’obiettivo dovrà tenere conto che si è di fronte a una risorsa finita. E di quelle situazioni che nel tempo si sono consolidate. Spiaggia e qualità dell’offerta turistica vanno a braccetto. Ma non sempre l’orizzonte è comune. Il percorso di concertazione con i rappresentanti dei balneari e degli albergatori prende il via in questi giorni con incontri operativi per trovare un punto di equilibrio. In parte, una mano viene dalla normativa. Difficile mantenere le concessioni in capo a condomini. Necessario, invece, trovare risposte per le spiagge attrezzate, da quella per cani a quelle per l’Associazione Pantere (beach tennis) e il Circolo velico. Potrebbe crearsi lo spazio anche per una scuola di surf.
Tempi ancora da definire. L’ultimo piano particolareggiato della spiaggia risale al 2001. Rimaneggiato con una variante nel 2006 e una successiva del 2014. «Gli indirizzi che saranno al centro del confronto con le categorie sono stati definiti lo scorso anno nella delibera approvata dal consiglio comunale – dice l’assessore –. La finalità è anche quella di offrire un maggior servizio alle strutture ricettive che non dispongono di concessioni demaniali. C’è poi il tema di una riorganizzazione e diversa regolamentazione delle concessioni demaniali ad uso esclusivo delle strutture ricettive e di quelle per stabilimenti balneari».
Primo indirizzo. «Nel piano le concessioni delle strutture ricettive verranno ridimensionate. Ovvero, al numero delle camere dovrà corrispondere quello degli ombrelloni, con una percentuale in più che dovrà garantire la possibilità di ricambio degli ospiti». E aggiunge: «Da qui contiamo di recuperare un po’ di spiaggia». Ad oggi, più della metà di quella in concessione sono riservate ai clienti di strutture ricettive. Su un litorale di quasi 12 chilometri, ci sono quasi 3 km di spiagge in concessione e 0,8 Km di area portuale. Di questi 3 Km: 1,6 sono concessi a 21 tra alberghi e strutture private e 1,4 a 13 stabilimenti balneari di cui due anche alberghi. Ma questi 3 sono anche quelli su cui affaccia l’abitato.
L’altra linea. «Gli stabilimenti potranno, dove c’è l’effettiva possibilità, aumentare la spiaggia in concessione stipulando convenzioni con le strutture ricettive che, anche se in vicinanza al mare, ad oggi non hanno modo di usufruire direttamente della spiaggia». Il Comune si affida per la redazione del piano tra gli altri a Gabriele Lami, dipendente dell’Autorità portuale di Livorno, che è ritenuto tra i maggiori esperti giuridici in materia di Demanio.
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