Gioco
Restano chiuse le torri di Vada e Castiglioncello
Due beni storici di grande valore che non possono essere utilizzati Nel primo caso l’edificio è del Demanio, nel secondo ci sono problemi di sicurezza
CASTIGLIONCELLO. Seppur per motivazioni diverse, sono ancora chiuse le Torri di Castiglioncello e Vada. La prima è stata inserita dall'Amministrazione comunale all'interno dell'elenco dagli immobili da valorizzare perché in attesa di adeguamento delle norme antincendio; la seconda, invece, è ancora di proprietà demaniale e dunque non a disposizione del Comune di Rosignano Marittimo. Due beni storici di grande valore che, al momento, non vengono utilizzati né da parte del Comune né da parte dello Stato. Eppure, per entrambe le struttura, le passate amministrazioni hanno investito denaro per il loro restauro. E mentre per la torre di Castiglioncello si attendono i risultati delle perizie tecniche e dunque l'affidamento a qualche associazione affinché il bene possa riaprire per le sole visite, per la Torre di Vada la situazione è più complicata. Andiamo per ordine.
Torre di Vada: a rivedere le passate dichiarazioni il percorso iniziato tra Comune e Demanio risale quantomeno al novembre 2015 dopo che la vecchia concessione era scaduta. Con le nuove normative, come spiegò il sindaco Alessandro Franchi, la torre di Vada, essendo un bene storico, non rientrò all'interno della legge sul federalismo demaniale. La storia della Torre di origine medievale sembra ripetere, almeno a tratti, la vicenda di Villa Celestina ancora non conclusa. «Al momento - dice oggi Franchi non possiamo aprirla: è un monumento storico di proprietà demaniale. Però - assicura il primo cittadino - la discussione con il demanio è ancora aperta». Eppure si tratta di una delle torri più belle della costa toscana il cui impianto originario è risale al 1285 e che fu riqualificata nel 1999 grazie ai contributi del Comune di Rosignano e di Solvay.
Torre di Castiglioncello: un'altra torre che faceva parte del sistema di avvistamento contro gli assalti dei pirati saraceni è quella di Castiglioncello. Qui la storia è diversa perché, dopo varie vicende, la torre medicea fu acquistata dal Comune di Rosignano, restaurata dalla Provincia e inaugurata il 14 dicembre 2002. Fu data in gestione alla Pro Loco. Anni di vicende alterne hanno la torre, realizzata tra il 1540 ed il 1570, chiudere ed aprire svariate volte. «I sopralluoghi dei tecnici- spiega l'assessore alla qualità urbana Piero Nocchi - sono già stati eseguiti. Adesso dovremo garantire i sistemi di sicurezza relativa agli incendi dopodiché sarà affidata ad una associazione del territorio e quindi riaperta. Riapertura - dice Nocchi - solo per permettere ai cittadini di visitarla e di raggiungere la terrazza panoramica». Al momento, dunque, viste le nuove normative antincendio, sembra sfumata l'ipotesi di organizzare all'interno della struttura attività alternative.
Alessandra Bernardeschi
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