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Progetto Gaia Rodaro: «Una pratica di consapevolezza»
CECINA. Arriva in scia al dibattito sollevato da alcuni genitori di alunni che frequentano l’Istituto comprensivo Borsi di Castagneto Carducci la presentazione del Progetto Gaia, questo pomeriggio...
CECINA. Arriva in scia al dibattito sollevato da alcuni genitori di alunni che frequentano l’Istituto comprensivo Borsi di Castagneto Carducci la presentazione del Progetto Gaia, questo pomeriggio alle 16,30 al Comune vecchio di Cecina. Appuntamento a cui sono invitati dirigenti scolastici, docenti e cittadini interessati a conoscere questo percorso dalle parole del fondatore del progetto Nitamo Montecucco e del referente locale Fabio Rodaro. All’incontro interverrà il sindaco di Cecina Samuele Lippi.
«Aver sollevato il dibattito fornisce l’occasione di chiarire meglio che cos’è il Progetto Gaia-Kirone al fine di portare chiarezza, togliere possibili fraintendimenti o malintesi e farne emergere le potenzialità nel miglioramento del benessere psicofisico», dice Rodaro, medico esperto in fitoterapia e psicosomatica e formatore e referente per il Progetto Gaia a Cecina.
«Non ci sono colloqui individuali, ne ci sono interventi psicologici o psicoterapeutici, il progetto Gaia è un percorso di classe tenuto dal conduttore abilitato – afferma Rodaro –. È un progetto totalmente laico, apartitico e distante da ogni ideologia e per tale natura non compatibile con alcun “lavaggio del cervello”. I conduttori sono stati formati con un percorso formativo riconosciuto dal Ministero delle Politiche sociali che li abilita a portare il Protocollo Mindfulness Psicosomatica (alla base del Progetto Gaia) nelle classi».
Che cos’è il Progetto Gaia? «È un progetto di educazione alla consapevolezza globale e alla salute psicosomatica finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e sostenuto dall’Unesco, che segue le direttive del Ministero dell’Istruzione università e della ricerca e dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell'Onu. Dal 2013 al 2016 il Progetto Gaia ha formato più di 1.000 professionisti e ha raggiunto oltre 16.000 persone di venti regioni italiane tra cui oltre 7.000 alunni, 3.000 giovani e 5.000 adulti ottenendo ottimi risultati di miglioramento del benessere psicofisico». Che aggiunge: «Come medico ho un approccio scientifico alle varie pratiche e come persona sensibile ho un approccio esperienziale alle stesse quindi prima di scegliere di formarmi nella conduzione del Progetto Gaia-Kirone ho studiato il protocollo di riferimento, il libro “Progetto Gaia” e ne ho fatto esperienza diretta come utente e poi come conduttore osservando il mio sentire e i risultati che ottenevo. Mi sono sentito sostenuto dalle sue basi scientifiche e dall’approccio laico e alla fine ho tratto le mie conclusioni scoprendo che erano sovrapponibili alle conclusioni ottenute dalla maggior parte dei professionisti formati in tutta Italia. Allora ho scelto di diventare formatore del progetto Gaia e di sostenere la sua divulgazione sul territorio di Cecina con il sostegno del Comune per portare una pratica di consapevolezza che migliorasse la qualità della vita dei cittadini, a partire da quelli più piccoli».
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