Gioco
Stop all’abusivismo commerciale
L’incontro è promosso da Cecina civica domani al Comune vecchio
CECINA. Abusivismo commerciale e decoro. Questi i temi al centro dell’incontro pubblico domani, lunedì 23 gennaio, alle ore 21 presso il Comune Vecchio di Cecina. Al tavolo dei relatori Massimiliano Rugo e Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia e la consigliera comunale di Cecina civica Pamela Tovani.
«L’obiettivo di questi incontri è di stimolare il dibattito tra cittadini e istituzioni – dice Tovani –. Con il sole e la bella stagione vedremo nuovamente proliferare fenomeni di micro criminalità e illegalità che danneggiano l’economia e il decoro di Cecina. Negli ultimi anni abbiamo notato che il fenomeno si è spostato da viale Galliano a viale della Vittoria, ma rimane ben presente sotto gli occhi nostri e dei turisti mentre resta irrisolta la situazione dei parcheggi dell’ospedale e di quelle grandi strutture commerciali che hanno mantenuto i carrelli a gettone». Che aggiunge: «Un paese che è nato e vive di commercio non può essere indifferente alle esigenze dei commercianti, se muore il commercio muore Cecina».
L’esponente di Cecina civica ritiene indispensabile riportare il tema al centro del dibattito politico. «La legalità, tema su cui ho speso tante energie in consiglio comunale, deve essere un requisito imprescindibile per tutti noi e deve partire dall’amministrazione comunale – sostiene Tovani –. Ognuno di noi deve pretendere che le istituzioni si sforzino in ogni modo per dare il buon esempio e far rispettare le regole».
In merito all’incontro del 23 gennaio «ospiteremo una delegazione di Fratelli d’Italia, così come di chi vorrà essere portatore di iniziative in tal senso – afferma –. Saranno illustrate proposte concrete chiedendo ancora una volta una svolta decisa che chiuda con il lassismo e il perbenismo che hanno prodotto l’incremento incontrollato del fenomeno». E conclude la consigliera Tovani: «Istituzioni e associazioni di categoria sono state invitate perché portino il loro contributo aiutando a creare le condizioni perché ci sia una presa di coscienza e si rafforzi la volontà di fronteggiare un fenomeno sempre più dilagante e intollerabile».
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