Il Tirreno

Notte dei talenti tra musica e teatro al Polo-Cattaneo

di Michele Falorni
Notte dei talenti tra musica e teatro al Polo-Cattaneo

Una prima edizione aperta ai ragazzi di terza media Consegnata la borsa di studio in memoria di Morando

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CECINA. Nata per valorizzare l’estro e le capacità dei ragazzi, la Notte dei talenti del 20 gennaio in via Montesanto ha raccontato ai genitori e agli alunni di terza media il mondo dell’Istituto Polo-Cattaneo di Cecina. Tra degustazioni, musica dal vivo, rappresentazioni teatrali, pitture e sculture, una speciale premiazione: Ilaria Ajdini, classe 5ªA ramo Amministrazione finanza e marketing, ha ricevuto la borsa di studio alla memoria del ragioniere Umberto Morando dal presidente della Misericordia di Cecina Paolo Giglioli tra gli applausi dei compagni e dei professori.

La scuola del Terzo millennio non è soltanto lezioni dalla cattedra e compiti a casa. È anche idee e progetti, creatività ed eventi. Al primo piano dell’istituto, dove si sono svolte alcune iniziative, erano presenti l’assessore all’Istruzione Giovanni Salvini e il preside del Polo-Cattaneo Marco Benucci. Oltre alla professoressa Silvia Cecchini che con i colleghi ha organizzato la serata.

La prima edizione, nata dal gioco di squadra, è durata tre ore. Alla fine, tutti soddisfatti: missione compiuta, non senza curiosità da parte di chi deve iscriversi alle superiori. «Non è stato semplice – ha detto Benucci – realizzare un appuntamento del genere. Dico grazie agli insegnanti e ai ragazzi per avere sempre collaborato e alle persone venute a trovarci. Al Polo-Cattaneo le linee sviluppate sono due: scuola e talento». Sono con il contributo collettivo e l’aggregazione, ha proseguito Salvini, che le idee attecchiscono e si realizzano.

Le possibilità di scelta per chi frequenterà l’istituto non mancano: basta pensare all’ex ragioneria, all’agrario, al turistico e agli altri indirizzi previsti dal piano di studi.

Passeggiare tra i corridoi ed entrare nei laboratori è servito a capire come gli studenti mettono a frutto la propria conoscenza, traducendo in pratica la materia appresa sui banchi. Maschere in terracotta, quadri estemporanei e colorati dipinti sulle lenzuola stese a terra e sulle pareti, video girati per illustrare i lavori fatti, la musica dal vivo e il teatro, senza dimenticare le spiegazioni e gli approfondimenti su come, per esempio, si cucina il pane.

È stimolando la passione di ognuno di noi che si acquisiscono le competenze, dicono i professori ai loro alunni. Che, un giorno, presa la Maturità, si misureranno con il mondo del lavoro oppure l’università. Intanto, mentre ai piani alti si tira il bilancio, i promotori pensano già alla prossima edizione, la seconda, non senza qualche sorpresa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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