Gioco
Tre auto svaligiate nella notte alla California
Bibbona, Rugo punta il dito sull’assenza di telecamere e sul «depotenziamento della municipale»
BIBBONA. Al mattino i segni dell’incursione dei ladri sono sull’asfalto. Schegge di vetro. E portiere rovinate. La notte del 15 gennaio tre auto in sosta tra via IV Novembre e via Togliatti sono state forzate. Sfondati i vetri laterali per entrare nell’abitacolo ed arraffare quanto lasciato incustodito.
L’episodio viene rilanciato dalla lista d’opposizione Responsabilità civica per denunciare «l’insufficiente controllo del territorio e la mancanza totale dei più elementari dispositivi deterrenti che un’amministrazione comunale avrebbe già da tempo dovuto installare a tutela della propria cittadinanza». Così il capogruppo Massimiliano Rugo. Che aggiunge: «Gli spot elettorali fini a se stessi non funzionano più, la maggioranza ha gettato oramai da tempo la maschera, dalle fotocamere finte installate lo scorso anno ai proclami dell’assessore Mobilia sull’imminente installazione di un sistema di videosorveglianza cittadino per il quale da anni esistono soldi stanziati in bilancio ma che di fatto, nonostante gli spot elettorali, per ragioni misteriose non vengono mai spesi. Il classico gioco delle tre carte al quale i bibbonesi sono oramai abituati, anzi no, assuefatti».
Oltre alle telecamere Rugo punta i riflettori sulla polizia municipale. «Dall’1 gennaio è stata depotenziata e scorporata da quella di Castagneto Carducci, trasformata in un ufficio comunale ammazzato dalla burocrazia e dalle scartoffie, con soli 5 operatori che devono suddividersi in 2 turni, senza contare ferie, malattie e imprevisti vari – afferma Rugo –. Di servizi notturni non se ne parla nemmeno». Ma c’è di più per l’esponente dell’opposizione. «Un’amministrazione che governa il paese adottando criteri di convenienza e tutela personale e non anche pubblica, è noto a tutti che il sindaco Massimo Fedeli ha disposto arbitrariamente la revoca della convenzione a seguito degli accertamenti sugli abusi edilizi che la stessa Municipale guidata dal comandante Roberto Novelli, aveva eseguito sulle proprietà di famiglia proprie e dei propri consiglieri di maggioranza, abusi accertati e contestati che sono costati oltre che tante brutte figuracce, anche non pochi euro in sanzioni e spese legali. Il sindaco revoca la convenzione in violazioni delle leggi che dispongono di fare l’opposto, cioè associare ed accorpare».
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