Il Tirreno

Ripensare il territorio la sfida di Castagneto

di Manolo Morandini
Ripensare il territorio la sfida di Castagneto

Al via entro febbraio dell’iter per la redazione del Piano operativo comunale L’assessore Badalassi: «Abbiamo in programma varie assemblee pubbliche»

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CASTAGNETO CARDUCCI. Tappe serrate per la commissione urbanistica con un doppio appuntamento, il 19 e 25 gennaio, nell’ottica di dare corso all’avvio del procedimento per la variante al Piano strutturale e la redazione del Piano operativo di Castagneto Carducci. «Entro febbraio il consiglio comunale voterà l’avvio del procedimento – dice l’assessore all’Urbanistica Giorgio Badalassi –. Entro otto mesi contiamo di arrivare alla fase di adozione per chiudere l’iter con l’approvazione a metà del 2018. Nel mezzo ci saranno assemblee pubbliche e lo spazio per la presentazione delle osservazioni».

Intanto c’è un’idea di massima sul futuro del territorio castagnetano, immaginato dalla giunta comunale e delineato a grandi linee nella delibera con cui ha fissato gli indirizzi con cui elaborare la documentazione urbanistica.

Qui Castagneto. L’idea è di valorizzare il centro storico del borgo, favorendone la fruizione e aumentando l’accessibilità. Inoltre, si pensa a valorizzare alcuni edifici esistenti e a favorire il potenziamento delle attività urbane, in particolare dell’offerta commerciale a servizio dei residenti che dei turisti.

Qui Donoratico. Valorizzare e riqualificare l’asse storico dell’Aurelia. Muove da qui il disegno per Donoratico. Inoltre, si pensa a creare le condizioni per rinnovare e potenziare il sistema delle dotazioni urbane a servizio dei residenti, con particolare attenzione al tema delle dotazioni sportive. C’è anche da favorire il completamento dei previsti ambiti insediativi a nord e il miglioramento dell’accessibilità al centro abitato ma anche a quelle che vengono indicate come «le nuove polarità dei servizi in corso di realizzazione». Sarà essenziale anche fare una verifica delle previsioni di attività produttive nelle zone a sud e ad est dell’abitato «alle luce delle mutate esigenze, in un quadro complessivo di coerenza con il sistema dell’accessibilità».

Qui Bolgheri. Per il borgo l’indirizzo è quello della tutela, prevedendo azioni per il miglioramento dell’accessibilità e «per una sua maggiore connessione ciclo-pedonale».

Qui Marina di Castagneto. Anche per la frazione balneare sarà essenziale creare le previsioni urbanistiche per migliorare il sistema dell’accessibilità «agendo in particolare sulle aree poste all’ingresso del centro abitato». Inoltre, si punta a prevedere politiche differenziate per le «diverse tipologie di tessuti insediativi con la riqualificazione di quello edilizio ricettivo» per le porzioni a mare di viale Italia e dintorni. Un’attenzione al consolidamento e alla salvaguardia delle aree di pregio ambientale interne alla pineta. Una possibile «integrazione con funzioni non residenziali per le aree monofunzionali poste a monte di via del Seggio». E c’è anche la volontà di favorire la permeabilità ciclo-pedonale tra le aree dell’entroterra e la costa, aumentando in particolare l’accessibilità alla frazione del Casone.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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