Il Tirreno

Rubano due auto da un’officina

di Michele Falorni

Forzato l’ingresso con attrezzi. Una Chrysler ritrovata in zona, sparita un’Alfa 166 forse usata per altri furti

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CECINA. Non si placa l'onda dei furti in città, e questa volta gli appartamenti non c'entrano niente. Nella notte tra giovedì 12 e venerdì 13 i ladri hanno forzato la porta d'ingresso dell'Autofficina Cecina Meccanica sulla "206" a Palazzi e preso due auto. Non è difficile immaginare lo sgomento dei titolari, quando due giorni fa alle 8.30 di mattina sono arrivati al lavoro ed hanno visto cosa è successo. Una delle vetture, un Voyager Chrysler, però è stata ritrovata a poca distanza, mentre l'altra, un'Alfa 166 di colore blu, no.

Ai carabinieri è stata presentata una denuncia. Grazie all'indispensabile collaborazione dei proprietari dell'attività è possibile ricostruire la dinamica dei fatti e avere il quadro preciso della situazione. E' probabile, intanto, che si tratti di una banda organizzata, che nelle settimane scorse ha studiato la zona e preso le misure per il colpo. Se siano italiani oppure stranieri non si sa. Di certo hanno agito sfruttando le prime ore del mattino. L'officina, per chi da Palazzi percorre la "206" in direzione nord e quindi verso Pisa, si trova nella piccola area industriale prima della rotatoria e del distributore di benzina. I ladri hanno compiuto il colpo in pochi minuti, oltrepassando il cancello di ingresso, raggiungendo la porta blindata e, con una serie di attrezzi da scasso - tra cui alcune chiavi in ferro per smontare i motori - hanno spaccato le serrature e poi sono entrati. Gente esperta, visto che l'ingresso era chiuso bene, che sa come agire.

Una volta entrati, dopo avere messo sottosopra l'ufficio, hanno cercato e trovato le chiavi delle macchine. A quel punto sono saliti sul Voyager e sull'Alfa 166 e si sono dileguati. Ma il monovolume deve essersi fermato e per questo è stato abbandonato. Non ci vuole molto a capire che la banda è scappata con l'Alfa, vettura più potente e snella, lasciando il Chrysler in una delle strade vicine alla piccola area industriale, ossia nella zona del ristorante "La cicala che ride". Dove i militari lo hanno ritrovato in seguito alla denuncia presentata dai titolari dell'attività che, al momento in cui hanno aperto - alle 8.30 di venerdì - hanno realizzato in meno di un minuto cosa fosse accaduto. Altro non hanno fatto che verificare i danni, rimettere in ordine le stanze dove ci sono i computer e poi telefonare alle forze dell'ordine. All'Autofficina Cecina Meccanica è la prima volta che avviene un episodio così grave. Che lascia senza parole non solo chi, come i proprietari dell'attività, si guadagna ogni giorno la vita faticando senza sosta.

Nella frazione di Palazzi, e non solo, i furti avvengono. Gli anziani sono la categoria più esposta, ma tra i residenti serpeggia la paura di trovarsi faccia a faccia con i delinquenti. Per questo in molti chiedono anche durante gli incontri pubblici con i carabinieri e gli altri corpi misure più restringenti.

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