La protesta
Rogo nel deposito, rafforzati i controlli
Dopo l’incendio dei mezzi dei vigili più vigilanza per le sedi di amministrazione e forze dell’ordine
ROSIGNANO. Rafforzata la vigilanza attorno a quelli che vengono considerati obiettivi sensibili. Questo il primo effetto dopo il rogo che la sera del 10 gennaio ha devastato tre mezzi della polizia municipale che erano parcheggiati all’interno del deposito nei pressi di piazza del mercato, sotto la rampa centrale del cavalcaferrovia.
Lo spiega il vicequestore Marco Falzarano, che sottolinea come il livello di guardia fosse già alto, ma certo «l’episodio di martedì scorso, per le modalità in cui si è svolto, l’obiettivo scelto e i danni causati, non può essere sottovalutato». Ecco che già nei giorni scorsi sono aumentati i controlli nei confronti di obiettivi che possono essere considerati sensibili, come appunto le sedi dell’amministrazione e delle forze dell’ordine.
Quanto alle indagini sul rogo nel deposito mezzi dei vigili urbani, il vicequestore, che sottolinea come il commissariato locale operi in accordo con la Squadra Mobile di Livorno, fa sapere che l’attività investigativa prosegue a pieno ritmo.
Insomma, gli investigatori stanno cercando di circoscrivere elementi che possano fare chiarezza sul rogo che alle 20.30 di martedì 10 gennaio ha distrutto tre mezzi dei vigili, allarmando centinaia di cittadini. La pista più accreditata resta quella dell’atto doloso, come Falzarano e lo stesso sindaco Alessandro Franchi, hanno detto fin dalla sera dell’incendio.
Intanto, dopo il sopralluogo da parte della Polizia scientifica e dei tecnici dei vigili del fuoco nell’area deposito e sulle carcasse dei mezzi bruciati - effettuato la mattina dell’11 gennaio- gli inquirenti portano avanti indagini dettagliate dal punto di vista investigativo e sui residui dei materiali distrutti nel rogo. (a.c.)
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