Il Tirreno

600 famiglie hanno esenzioni o riduzioni

In 562 vivono in situazioni di grave disagio economico e sociale al punto da non poter pagare la tassa sui rifiuti. E in altri 19 casi la richiesta è che il conto venga loro dimezzato. Ma è una...

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In 562 vivono in situazioni di grave disagio economico e sociale al punto da non poter pagare la tassa sui rifiuti. E in altri 19 casi la richiesta è che il conto venga loro dimezzato. Ma è una misura che rischia di dare una dimensione per difetto della realtà quella che emerge dai numeri alla base della determina del dirigente del settore Promozione della città e della persona del Comune di Cecina Eugenio Stefanini, con cui vengono impegnati 147.500 euro alla voce esenzioni e riduzioni della Tari. Al totale di 581, infatti, mancano le situazioni ancor più gravi di disagio certificato dall’Azienda sanitaria. Nel complesso è uno spaccato che investe circa il 5% delle oltre 12.000 famiglie censite a Cecina. Tanti sono i nuclei familiari cecinesi che hanno presentato domanda aderendo al bando 2016 dell’amministrazione comunale. Un piccolo esercito per fronteggiare il quale l’ente si è avvalso del supporto dei Caf, centri di assistenza fiscale presenti sul territorio, con un’apposita convenzione così come avvenuto negli anni passati. Che cosa è cambiato rispetto al 2015? Le richieste di esenzione totale dal pagamento della tariffa per i rifiuti sono cresciute del 9,5%: dalle 513 del 2015 alle 562 dello scorso anno. In calo le domande di riduzione della tassa, passate da 25 alle attuali 19.

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