La protesta
La Polizia sicura «È stato un attentato» Il giallo degli inneschi
Verifiche della Scientifica dopo l’incendio nel deposito dei vigili Rimossi i tre mezzi distrutti dal fuoco, 80mila euro di danni
ROSIGNANO. «Noi procediamo come se si trattasse di un atto doloso». Il commissario della Polizia di Stato di Rosignano, Marco Falzarano, spiega che le indagini sul rogo che la sera di martedì 10 gennaio ha distrutto tre mezzi della Polizia municipale vanno avanti con attenzione ad ogni dettaglio. La convinzione degli inquirenti - del fatto è stata informata la Procura della Repubblica - è che si tratti di un episodio doloso. Anche i vigili del fuoco, valutando il modo in cui si è sviluppato l’incendio (le due auto hanno preso fuoco quasi contemporaneamente), sembrano scartare l’ipotesi dell’autocombustione.
A dare l’allarme, martedì sera, sono stati alcuni cittadini, oltre che un agente dei vigili urbani fuori servizio, Emilio Quarta.
I controlli della Polizia scientifica. Ieri mattina all’interno del deposito mezzi dei vigili, sotto la rampa centrale del cavalcaferrovia di Rosignano Solvay, è arrivata la squadra della Polizia scientifica della Questura di Livorno, insieme ai tecnici dei vigili del fuoco e ad alcuni agenti del commissariato rosignanese. L’obiettivo era quello di analizzare ogni minimo dettaglio all’interno dell’area deposito, per verificare l’esistenza di eventuali inneschi che avrebbero fatto chiarezza sulle origini del rogo.
«Dal sopralluogo - precisa Falzarano - non sono emersi elementi che facciano propendere in maniera decisiva per una tesi». Significa che tra le carcasse dei tre mezzi distrutti dalle fiamme non sono state trovate tracce di inneschi o materiali che possano essere stati usati per appiccare il fuoco.
Un atto vandalico. Fatto sta che sia Falzarano che l’amministrazione, attraverso le parole del sindaco Alessandro Franchi e della comandante dei vigili urbani Dalida Cosimi, fanno chiaramente intendere che l’ipotesi più accreditata sia l’atto vandalico. «Non si possono fare ipotesi certe - dice il primo cittadino - prima che gli inquirenti si pronuncino con gli elementi in loro possesso, ma tra le ipotesi al vaglio la più accreditata sarebbe l'atto di vandalismo. La polizia municipale non ha subito minacce o intimidazioni che facciano pensare a possibili ritorsioni, ci auguriamo che sia un atto isolato, anche perché a Rosignano simili episodi sono un'eccezione. In ogni caso non sottovalutiamo l'accaduto». L’invito del sindaco ai cittadini è quello di «vigilare attentamente per poter contenere eventuali episodi di natura criminosa o intimidazioni».
Danni per 70-80mila euro. Ieri mattina, dopo le verifiche della Scientifica e dei vigili del fuoco, i tre mezzi sono stati rimossi e i vigili urbani si sono occupati di bonificare il piazzale interno al deposito. Quanto ai danni, da una prima stima fatta dall’amministrazione emerge che ammontano a circa 70-80mila euro, come spiegano il sindaco Franchi e l’assessore al patrimonio e vicesindaco Daniele Donati. Il solo furgone - di fatto un ufficio in mobile - aveva infatti un valore di circa 40mila euro. «Tra l’altro - spiega Franchi - abbiamo già presentato denuncia all’assicurazione».
Uno dei primi problemi che si pongono a seguito del rogo è anche la carenza di mezzi a disposizione dei vigili urbani. Nel deposito in piazza del mercato, infatti, erano presenti 11 auto, il furgone, tre scooter e due moto. Vale a dire la totalità dei mezzi che ha a disposizione la Municipale. «Adesso - spiega la comandante Cosimi - avremo un disagio nello svolgere le attività. Soprattutto in inverno quando gli scooter e le moto non si possono usare, avere tre mezzi coperti in meno sarà un problema». Una situazione che migliorerà parzialmente quando, nei prossimi mesi, arriverà un nuovo furgone destinato ai vigili urbani che il Comune aveva ordinato già nei mesi scorsi.
Richieste le telecamere. L’episodio di martedì sera ha spinto la comandante Cosimi a far richiesta per l’installazione di una sistema di videosorveglianza (le telecamere presenti attualmente non sono attive, come spieghiamo nell’articolo in alto a sinistra, ndr). «Contestualmente - dice Cosimi - alla segnalazione ufficiale di questo episodio, chiediamo l’installazione della sorveglianza video».
Deposito-mezzi da bonificare. L’incendio di martedì notte all’interno dell’area recintata (su tre versanti con una palizzata in metallo alta tre metri e sul versante che guarda piazza del mercato con una cancellata dotata di lucchetti) dove la polizia sistema i propri mezzi di trasporto ha causato anche danni all’asfalto del piazzale. Ieri mattina dopo le verifiche della Polizia scientifica le carcasse delle auto sono state rimosse, e i vigili urbani si sono occupati di riqualificare la zona.
Intanto arrivano al Comune e ai vigili urbani di Rosignano svariati attestati di solidarietà. «Questo genere di episodi - scrive la segreteria del Pd - non deve essere minimamente sottovalutato e deve essere al contempo motivo per rinforzare maggiormente la collaborazione e l’attenzione sul nostro territorio fra istituzione pubbliche e cittadini».
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