Il Tirreno

Allo Stato vanno 9 milioni di tasse Il comune ricorre al Tar: «Troppi»

Il sindaco presenta il bilancio di previsione 2017: «La pressione fiscale sarà ridotta del 3%» L’assessore Donati: «Con il piano di razionalizzazione personale ridotto del 9% in sei anni»

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ROSIGNANO. «Non è pensabile che allo Stato vadano 9 milioni di euro raccolti dalle tasse». Il sindaco Alessandro Franchi, durante la presentazione del bilancio di previsione 2017, avvisa subito che l’intenzione, insieme alle amministrazioni dei comuni costieri limitrofi, è quella di presentare ricorso al Tar contro l’applicazione del Fondo di solidarietà. «Anche per dare un segnale al Governo - dice ancora il primo cittadino - Non è possibile che non si tenga in considerazione che i Comuni turistici, che hanno introiti legati alle seconde case, in realtà hanno maggiori spese degli altri. Oltretutto, secondo il calcolo del Governo, nel 2017 quello che dovremmo come Fondo di solidarietà aumenterebbe ancora, arrivando a 9milioni e 300mila euro».

Per quanto riguarda il bilancio di previsione, che verrà portato in consiglio entro la fine di gennaio, il sindaco spiega che il primo dato rilevante è la riduzione della pressione fiscale sui cittadini. «A fine anno avevamo ipotizzato una diminuzione del 2% - dice -, ma da ulteriori calcoli abbiamo verificato che possiamo arrivare al 3%». Questo anche grazie agli incassi legati alla lotta all’evasione fiscale, che nel 2016 ha portato nelle casse del Comune 700mila euro (la previsione, cauta, per l’anno appena cominciato è di 500mila euro).

«È prevista - sottolinea il vicesindaco e assessore al bilancio Daniele Donati - anche una minore entrata legata all’addizionale Irpef, che passerà da 1,7 milioni a 1,4 per il 2017. In pratica, metà dei residenti non la pagano e l’altra metà, grazie alla diversificazione delle aliquote, vedranno un alleggerimento totale pari appunto a 300mila euro».

Confermato per il 2017 l’impegno economico per i servizi a richiesta (asili, mensa e scuolabus) e per le attività legate al sociale. «Tra l’altro - spiega Donati - nel regolamento Iuc recepiamo la legge sul “Dopo di noi”, prevedendo una specifica esenzione da Imu e Tasi».

Una forte diminuzione dei costi è stata ottenuta dalla riduzione del debito per mutui (previsto un calo di 1 milione di euro), ma soprattutto dall’efficientamento della macchina amministrativa. Nel 2010 il Comune contava 321 dipendenti, che nel 2017 scendono a 292. «Per i cittadini - spiega Franchi - non è cambiato niente -, anzi c’è stata una riorganizzazione positiva dei servizi». Grazie alla razionalizzazione della struttura e al completamento dei prepensionamenti «dal 2010 c’è stato un calo del 9% del numero dei dipendenti, e il costo del personale è calato di oltre 1,5 milioni (10,5 milioni previsti nel 2017)».

Il bilancio 2017 prevede anche una ridefinizione delle funzioni per la partecipata Crom (il servizio casa verrà affidato a un soggetto esterno, e forse anche i servizi cimiteriali), e l’unificazione della tassa di soggiorno con gli altri Comuni costieri.

Anna Cecchini

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