Toscana
Il sindaco: «Un atto di teppismo»
L’intervento tempestivo dei vigili del fuoco ha evitato danni più gravi
ROSIGNANO. «L’ipotesi più attendibile è che si tratti di un atto di teppismo». Il sindaco Alessandro Franchi avanza una spiegazione sul rogo all’interno del deposito mezzi della Polizia municipale.
Nell’incendio sono andati distrutti tre mezzi, e le fiamme hanno annerito anche l’arcata inferiore del cavalcaferrovia.
«È prematuro fare delle ipotesi - ha chiarito il primo cittadino - ma quella più probabile è che si tratti di un atto di vandalismo. Certo domattina (oggi, ndr) con gli accertamenti delle forze dell’ordine e della Procura avremo dettagli maggiori sull’intera vicenda».
Sul posto anche l’assessore Piero Nocchi, che ha voluto rassicurare sulle condizioni di stabilità del cavalcaferrovia. «Sebbene le fiamme siano divampate alte, - ha spiegato - arrivando all’arcata del cavalcaferrovia, la struttura non è stata danneggiata. Semplicemente il fumo ha annerito la parte inferiore dell’infrastruttura, ma non c’è alcun pericolo».
Certo, l’intonaco è stato rovinato dal rogo, e in un primo momento durante l’intervento dei vigili del fuoco si è temuto che potesse perdere pezzi. Per fortuna non ci sono stati feriti, dato che nell’area, al momento dell’incendio, non c’erano agenti al lavoro.
Il deposito mezzi era stato chiuso infatti poco prima delle 19,30, quando termina il turno di lavoro pomeridiano delle squadre della Polizia municipale.
L’area è protetta da una cancellata alta almeno tre metri, che non è stata forzata in alcun modo.(a.c.)
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