Gioco
Una nuova azienda in via della Villana
Nei capannoni ex Toscana Impianti presi in affitto si insedia Simm dell’imprenditore Congiu: obiettivo crescere e svilupparsi
ROSIGNANO. Si chiama Simm Toscana. Si è costituita ufficialmente il primo agosto del 2014 e si è iscritta al registro delle imprese della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno il 2 dicembre scorso. Si occupa di progettazione, costruzione, montaggio e manutenzione di impianti industriali.
L’obiettivo è quello di crescere e svilupparsi dalle ceneri di un’impresa storica che non c’è più, oggi in liquidazione, la Toscana Impianti e che il 25 gennaio sarà oggetto dell’asta per la vendita degli uffici, del capannone e del terreno di via della Villana. Intanto Simm Toscana presta l’opera per due commesse, una a Pisa, presso Saint Gobain, l’altra a Empoli. Ma la sede legale è proprio in via della Villana 154, lo stesso indirizzo della LTI (Toscana Impianti) che sta chiudendo il concordato. Segno questo che la società a responsabilità limitata di proprietà dell’imprenditore cagliaritano Claudio Congiu - attivo nel settore del lavoro interinale e che è l’amministratore unico della Simm - punterebbe a svilupparsi e consolidarsi a Rosignano. «Siamo un’azienda del territorio», ci tengono a sottolineare da Simm che ha preso in affitto, in comodato d’uso dal Tribunale di Livorno, i locali dove per oltre 40 anni ha lavorato Lti.
L’uscita di scena dell’azienda di Vinicio Gemignani, del resto, non è stata indolore perché con la chiusura dell’attività della Toscana si è perso sul territorio il patrimonio di un’impresa che dagli anni’70 era un punto di riferimento dell’impiantistica industriale e che ha occupato oltre 300 dipendenti, con ramificazioni anche all’estero (Francia e Romania). Oggi, però - secondo alcuni ex soci della Lti - ci sono i presupposti perché non tutto vada perduto. Lo dice chiaramente l’imprenditore Gaetano Barone che è stato un socio importante di Toscana Impianti. «Simm è un’impresa che ha sede legale a Rosignano e che ha già fatto contratti ad una quarantina di dipendenti che provenivano dalla Toscana Impianti. Attualmente alcuni di questi lavorano in cantieri aperti a Pisa ed Empoli». Barone tiene a sottolineare che, in seguito al flop, il managemeent di Lti ha cercato di gestire al meglio la crisi con l’obiettivo di “non lasciare nessuno a casa”. E che con il proprietario della Simm, già prima della costituzione di quest’azienda, c’era da parte di Toscana Impianti “un’ottima collaborazione”.
Insomma . per chi opera nel settore - Simm non sarebbe affatto una meteora ma un’impresa che vuole mettere radici sul territorio. In una fase in cui, anche attraverso i finanziamenti che arrivano da Regione e Mise, si registra un’attenzione particolare daparte di aziende che vogliono investire attorno al perimetro della società Solvay.
Intanto il 25 gennaio prossimo, presso lo studio del liquidatore, il dottor Alessandro Ciaponi in corso Mazzini a Livorno, si svolgerà l'incanto di sei beni immobili dell'azienda Lti: in vendita un capannone di 2175 mq con 2 carriponte da 3 tonnellate, un edificio su 4 livelli di 740 mq. adibito a uffici, un prefabbricato uso mensa, un altro ad uso spogliatoio e 2 moduli prefabbricati adiacenti al capannone. Inoltre, nel lotto all'asta, anche un terreno ad uso agricolo di 18.530 mq. su cui è prevedibile l'espansione. Il valore dei beni è di poco più di 2 milioni (2.000.400 euro).
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