Il Tirreno

La notte del liceo classico da Antigone a “X-Factor”

di MIchele Falorni

L’evento. Il Fermi rinnova l’appuntamento nazionale: venerdì 13 gennaio cento ragazzi di via Napoli saranno protagonisti con tanti ospiti e novità

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CECINA. Ci sono mille modi per tramandare la cultura raccontando e raccontandosi chi sono i personaggi protagonisti dell'Odissea e di altri testi studiati a scuola. La "Notte nazionale del liceo classico", in programma venerdì prossimo 13 gennaio al Fermi per la seconda volta e in tutta Italia per la terza dalle ore 18 a mezzanotte, inizia così, tra prove e letture, scherzi e battute, ospiti e sorprese. A coordinare i circa 100 ragazzi in via Napoli, saranno la preside Tania Pascucci e la professoressa Federica Pellegrini. Nel 2016, la prima edizione cecinese fu un successo. Quest'anno, visto l'entusiasmo, nessuno si pone limiti. Ad aprire il tardo pomeriggio sarà un video, al quale seguiranno l'analisi di Sofocle e Antigone, il saluto della dirigente e l'intervento del sindaco di Casale, Fabrizio Burchianti, sul tema "Il patrimonio culturale: un bene da salvare per il futuro". Tra gli invitati, anche Andrea Taddei, professore universitario di antropologia storica del mondo antico a Pisa ("Dall'Alfa alla Zeta. Gli studi classici e la generazione 2.0") e monsignor Alberto Silvani, ma non in qualità di vescovo di Volterra, quanto di ex insegnante ("L'attualità dei classici") e le autorità cittadine. Un modo per narrare a genitori e amici le proprie esperienze. E i ragazzi? Sono già pronti. La prima declinerà "A scuola con Omero", la seconda "Mangia, simposia, ama", la terza "Il divin vinello", la quarta "X-Factor" e la quinta "La cultura che fa gola". Senza dimenticare le sale a tema, la pinacoteca vivente, gli spazi musicali e altre piacevoli interpretazioni che gli studenti hanno curato attingendo al proprio sapere per realizzare gli approfondimenti storici e dare spessore ai personaggi in costume.

Sintesi perfetta dei pomeriggi trascorsi alla scrivania tra versioni, declinazioni, vocabolari per apprendere e formarsi nel tempo una coscienza critica da cittadini europei. L'iniziativa non è nata per caso. Il merito è dell'Associazione italiana di cultura classica, che ha visto crescere le adesioni degli istituti dell'intera penisola: 150 nel 2015 e ben 237 nel 2016. La lettera ufficiale è firmata da Rocco Schembra, insegnante di latino e greco ad Acireale, ideatore e promotore della "Notte nazionale".

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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