Il Tirreno

Pericolo all’ex pastificio transennata tutta l’area

di Manolo Morandini
Pericolo all’ex pastificio transennata tutta l’area

Calcinacci caduti sul marciapiede dall’immobile in abbandono in via 2 Giugno Da maggio 2013 il piano di recupero prevede la demolizione e ricostruzione

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CECINA. Della riconversione dello storico immobile all’angolo tra le vie 2 Giungo e Rosselli a Cecina se ne parla dal 2005. Cambi di progetto, ricorsi al Tribunale amministrativo regionale e passaggi di proprietà per l’ex pastificio Nieri. Alcuni anni fa sul posto è stata piazzata anche una gru. Il piano attuativo che prometteva di cambiare il volto all’immobile è del 31 maggio 2013: in tutto 14 appartamenti su sei piani, fondi commerciali e parcheggio seminterrato. Invece, a mutare l’aspetto dell’immobile è stato l’abbandono. Un degrado crescente. Fino all’intervento sul posto di Polizia municipale e Vigili del fuoco lo scorso 7 dicembre: c’è pericolo per l’incolumità pubblica. Risultato: il marciapiede lungo il perimetro dell’edificio viene transennato dagli operai del Comune. Passo sbarrato e ordinanza “contingibile e urgente”, così recita, recapitata al custode giudiziario dell’immobile per provvedere alla messa in sicurezza del fabbricato.

Alla prima ordinanza a firma del sindaco Samuele Lippi del 10 dicembre in cui si dispone l’immediata messa in sicurezza dell’area con transenne ne è seguita una seconda ad integrazione il 22 dicembre. Entrambe sono state notificate all’Istituto di vendite giudiziarie di Pisa, alla custode Patrizia Priami. Nella prima si davano tre giorni dalla notifica, avvenuta il 13 dicembre, per un primo intervento con cui provvedere all’installazione di una recinzione metallica, con pannelli da cantiere, per impedire l’accesso alle strutture pericolanti. Invece, sul posto a distanza di 25 giorni ci sono ancora le transenne e i cartelli del Comune di Cecina che invitano i pedoni a procedere sul marciapiede opposto sia in via Rosselli che in via 2 Giugno. Anche il termine di quindici giorni con cui provvedere all’esecuzione degli interventi “idonei a scongiurare qualsiasi situazione di pericolo sia per le persone che per le cose” è caduto nel vuoto.

Un monumento al degrado nel cuore della città. A fianco del supermercato Conad e della Tenenza della Guardia di finanza, con affaccio sulla via che dalla stazione ferroviaria porta al sottopasso ferroviario di via Roma. Le integrazioni riportate nella seconda ordinanza, quella del 22 dicembre, sulla scorta delle indicazioni dei Vigili del fuoco recapitate al Comune il 14 dicembre, parlano di tempi tecnici “strettamente necessari” e impongono la guida di un tecnico qualificato per tutti i lavori necessari ad assicurare la massima sicurezza possibile. Inoltre, viene precisato che “nelel more dell’esecuzione dei lavori si intima di provvedere al mantenimento delle misure provvisorie adottate, nonché ad esercitare l’azione di vigilanza e controllo del caso, a salvaguardia della pubblica incolumità”.

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